A Castrocielo l'archeologia fa rete: strategie e nuovi progetti per il futuro della Ciociaria

Cultura - L'appuntamento ha rappresentato un momento fondamentale di confronto istituzionale e scientifico per riflettere sullo straordinario patrimonio storico e archeologico del territorio e per tracciare le linee guida dello sviluppo turistico e culturale dell'intera area ciociara

A Castrocielo l'archeologia fa rete: strategie e nuovi progetti per il futuro della Ciociaria
di Redazione - Pubblicato: 22-05-2026 16:02 - Tempo di lettura 2 minuti

Si è svolto ieri “La Rete di Archeologia Viva”, terzo incontro del ciclo “Destinazione Ciociaria”, ospitato nella splendida cornice del Monacato di Villa Eucheria a Castrocielo. L'appuntamento ha rappresentato un momento fondamentale di confronto istituzionale e scientifico per riflettere sullo straordinario patrimonio storico e archeologico del territorio e per tracciare le linee guida dello sviluppo turistico e culturale dell'intera area ciociara.

Nel corso dell’incontro, moderato dal presidente della DMO Terra dei Cammini, Alfonso Testa, si sono succeduti gli interventi dei rappresentanti delle principali realtà scientifiche di tutela e di promozione del territorio: il dottor Carlo Molle per la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Frosinone e Latina; il professor Giuseppe Ceraudo del Dipartimento di Beni Culturali dell'Università del Salento; il dottor Marco Germani, direttore del Museo di Aquino e del Parco Archeologico di Fregellae, la dottoressa Manuela Cerqua, direttrice dei Musei di Alatri e Anagni, il professor Marcello Sansone, docente di Marketing Territoriale presso l'Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale e il dottor Giorgio Franchetti, archeologo e componente dell’Associazione SPQR Aps.

Dal dibattito è emersa una visione corale e integrata, in cui i diversi ambiti della ricerca, della tutela e della promozione cooperano strettamente per conseguire gli obiettivi espressi nel “Manifesto Rete di Archeologia Viva”: tutela condivisa, accessibilità e inclusione, sostenibilità territoriale, innovazione culturale, rete e collaborazione.

Attraverso queste azioni, il patrimonio antico può diventare una risorsa accessibile a tutti e un motore di sviluppo economico, unendo parchi, siti e musei all'interno di un'unica narrazione identitaria, quella della Destinazione Ciociaria, capace di offrire ai visitatori un'offerta turistica integrata e un'esperienza autentica.

In questo quadro di forte sinergia istituzionale si inserisce il supporto del Ministero della Cultura, che ha stanziato un importante finanziamento di due milioni e mezzo di euro destinato al recupero del teatro romano e alla valorizzazione dell'area archeologica di Aquinum, un intervento storico che renderà il sito un punto di riferimento culturale per l'intero territorio.

Nel corso dell'incontro è stato inoltre presentato un nuovo progetto di riqualificazione e valorizzazione della Via Latina, nato da un'idea del professor Gianni D’Orefice e dell'architetto Giacomo Bianchi. Sostenuta attivamente dalla DMO Terra dei Cammini, l'iniziativa prevede due linee d'azione principali: la prima riguarda il ripristino filologico del basolato, attraverso il recupero e la ricollocazione di circa 200 basole originali e la riattivazione di un impianto di illuminotecnica monumentale. La seconda linea d'azione prevede l'istituzione del percorso scultoreo "Arte in Cammino", un itinerario d'arte contemporanea all'aperto in cui le opere realizzate dagli studenti delle Accademie delle Belle Arti di Roma e Frosinone saranno collocate su basi tufacee senza alterare la percezione storica del sito.

Questo appuntamento segna una tappa fondamentale di un percorso in costante evoluzione. Tassello dopo tassello, la visione legata alle Terre di Aquinum continua a espandersi, superando i confini locali per abbracciare un territorio sempre più ampio, dove la memoria del passato diventa la base per disegnare il domani.


Gallery dell'articolo





Articoli Correlati


cookie