Cultura - Domenica 17 maggio alle ore 17:30 la proiezione del film "il sentiero della speranza, la battaglia di Montecassino" a Cassino, dove tutto è nato, per la sua prima italiana al Teatro Manzoni con ingresso libero
Tutto è cominciato dalle famiglie. Negli anni precedenti al film, su queste colline cominciarono ad arrivare persone da ogni parte del mondo — dalla Polonia, dalla Nuova Zelanda, dal Canada, dalla Germania, dall'Austria, dall'India, dagli Stati Uniti, dalla Gran Bretagna, dalla Francia, dall'Italia stessa.
Figli e nipoti di veterani alla ricerca della storia dei loro antenati portavano dentro una sofferenza silenziosa, comune a tutti, e cercavano qualcosa che non sapevano ancora nominare. Li guidava Pino Valente, guida ambientale escursionistica, esperto dei sentieri di Montecassino e fondatore dell'Associazione Cassino MIA 1944 aps — Cassino Red Poppy.
Sui luoghi della battaglia esistono monumenti polacchi che non sono stati eretti di recente: furono costruiti dai soldati stessi, subito dopo i combattimenti. Le date sono incise in piccolo eppure, erano lì, tracce lasciate da uomini che sapevano di aver vissuto qualcosa di irripetibile e volevano che restasse scritto nella pietra.
Czerwone maki na Monte Cassino — I papaveri rossi su Montecassino — fu scritta nella notte del 17 maggio 1944, l'ultima notte della battaglia. Quando la traduzione italiana rivelò il suo testo completo, si capì che non era solo un inno: era un racconto preciso di ciò che era accaduto, di ciò che era stato perduto, di quanto sarebbe stato difficile andare avanti. Soprattutto per i polacchi.
Quando il regista Tomasz Łysiak arrivò a Cassino per girare il suo primo documentario — L'Ultimo Capitolo, dedicato alle memorie del Generale Anders — trovò in Pino Valenteun esperto locale, da quella prima collaborazione nacque qualcosa di più grande.
Le tracce sui sentieri, i monumenti dimenticati, le famiglie in cerca di risposte, la canzone scritta nell'ultima notte — tutto confluì in una visione condivisa tra il regista e la sua guida: raccontare questa storia con la profondità che meritava, dare un nome a quel percorso che i soldati polacchi avevano compiuto attraverso i gulag, le deportazioni, i deserti, fino a queste colline.
La Battaglia di Monte Cassino e il serial documentario prodotto dall'Istituto della Memoria Nazionale della Polonia (IPN), diretto da Tomasz Łysiak: presentato in prima nazionale a Varsavia il 20 marzo 2026, il film percorre oggi tutta la Polonia. Il 17 maggio 2026 — anniversario esatto della notte in cui fu scritta la canzone — arriva a Cassino, dove tutto è nato, per la sua prima italiana.
Nel film appare più volte Pino Valente, intervistato mentre cammina nei luoghi più significativi della battaglia. All'evento parteciperanno rappresentanti delle autorità locali italiane, della Repubblica di Polonia e del corpo diplomatico accreditato in Italia, insieme a testimoni della storia, rievocatori, storici ed esperti del campo di battaglia.
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