Un’eredità verde per il professor Trotto: il Liceo Varrone pianta la memoria nel Bosco Diffuso

Scuola e Università - Unire il dolore per una perdita improvvisa alla bellezza della creazione artistica è la missione intrapresa dalla classe quarta D del Liceo delle Scienze Umane "Varrone"

Un’eredità verde per il professor Trotto: il Liceo Varrone pianta la memoria nel Bosco Diffuso
di autore Francesca Messina - Pubblicato: 08-05-2026 09:00 - Tempo di lettura 2 minuti

Sotto la guida del professor Francesco Di Traglia, docente di arte, e l'approvazione della dirigente scolastica Teresa Orlando, gli studenti della classe quarta D hanno piantato un albero in memoria di Enrico Trotto, lo stimato professore scomparso prematuramente, trasformando il ricordo in un’opera d’arte collettiva che respira. (LEGGI QUI: Malore fatale in classe: è Enrico Trotto il prof. morto in mattinata al "Liceo Varrone").

L’iniziativa curata dal professor Di Traglia ha permesso ai ragazzi di confrontarsi con i linguaggi contemporanei della Land Art. Non si è trattato di una semplice piantumazione, ma dell’adesione ufficiale a Bosco Diffuso, un’opera aperta ispirata alla celebre azione ambientale "7000 querce" di Joseph Beuys.

Durante il momento della piantumazione, dove ha aiutato anche il collaboratore scolastico Salvatore Pirozzi, gli studenti hanno voluto dedicare un ultimo saluto al loro docente con parole cariche di commozione. "Ci sono notizie che non avremmo mai voluto ricevere - hanno esordito i ragazzi - e silenzi che pesano più di mille parole.

Oggi la sua sedia è vuota e l’aula sembra improvvisamente più grande e fredda. Vogliamo ringraziarla non solo per i concetti filosofici, ma per la passione che metteva in ogni parola. Ci ha insegnato che la cultura non è solo un libro da studiare, ma un atto di coraggio e un cammino verso la libertà. Ricorderemo sempre la sua gentilezza disarmante e quella capacità rara di rendere tutto così semplice. Lei ci ha insegnato il concetto di panta rei, tutto scorre, tutto passa, ma non lei. Non se n’è andato davvero, finché continueremo a porci le domande che lei ci ha insegnato a fare".

Agli autori viene inviato un certificato di autenticità che attesta la reale partecipazione all’opera e il suo potenziale valore economico. Ad ogni albero piantato il valore dell’opera cresce, come risulta dal contatore del progetto. Per il Liceo Varrone quell’albero rappresenta un ponte tra passato e futuro. La scomparsa del professor Trotto ha lasciato un segno profondo, ma grazie a questa iniziativa la sua memoria entra a far parte di un bosco senza limiti di spazio.

Inserendo il proprio contributo in questo progetto di Land Art, il professor Di Traglia e i suoi studenti hanno dimostrato che l’arte può essere uno strumento potente per unire una comunità. Il nome di Enrico Trotto resterà così legato a questa grande opera corale, crescendo insieme alle fronde dell’albero che oggi lo ricorda.

In questo progetto tutti sono autori, proprietari e collezionisti, perché tutti cooperano a far crescere qualcosa di vivo che superi i limiti del proprio tempo. Un concetto che il professor Di Traglia ha voluto trasmettere alla classe per elaborare il lutto attraverso un gesto generativo. Il Bosco Diffuso si basa su un regolamento che unisce ecologia e mercato dell’arte.

Ogni partecipante deve semplicemente piantare un albero di qualsiasi specie in un luogo qualsiasi e poi inviare al sito per email la foto con il proprio nome e la città. Le foto vengono pubblicate a rotazione e tutti i nomi dei partecipanti compaiono sul portale.


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