Esperia, "una doccia freddissima": risorse TARI per il bilancio in positivo

Valle dei Santi - Il Gruppo Consiliare "Esperia che cambia" replica alle dichiarazioni riguardo l’approvazione del bilancio consuntivo dell’anno 2025 del Sindaco Villani e della sua maggioranza che hanno chiuso tale bilancio in attivo assicurando per il 2026 risorse utilizzabili pari ad euro 132.096,18, evidenziando la presenza delle risorse derivanti dalla TARI

Esperia, "una doccia freddissima": risorse TARI per il bilancio in positivo
di Redazione - Pubblicato: 08-05-2026 11:40 - Tempo di lettura 4 minuti

Secondo Angelolivio Del Gigante, Piero Di Prete, Patrizio Caporusso e Damiano Di Costanzo, componenti del Gruppo Consiliare, sembra che la maggioranza Villani, abbia chiuso il bilancio 2025 in attivo con i proventi incassati in più dalla TARI.

Infatti, dei 132.096,18 euro disponibili, ben 95.610,50 euro provengono dalle risorse incassate dalla Tari del 2025. Infatti, con una entrata di 542.610,50 euro derivante dalla riscossione della Tari, l’Amministrazione ha impegnato e speso per la copertura dei costi relativo al servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti ed altre spese solamente 447.000,00 euro.

Nel 2024 con le risorse Tari si fece cassa per ben 57.280,96 euro e nel 2025 si è fatto cassa per ben 95.610,50 euro, ben 38.329,54 euro in più rispetto all’anno precedente. Il Gruppo Consiliare ricorda che il ruolo Tari (le risorse da riscuotere dai cittadini) ad Esperia è passato dai 416,130,00 del 2022 ai 542.610,50 euro del 2025, mantenendo la stessa previsione anche per il 2026 e trova inconcepibile che il costo esorbitante della Tari sia esploso negli ultimi tre anni. 

Questo aumento stupisce se analizzato in riferimento al fatto che l’Amministrazione abbia ottenuto oltre un milione di euro di finanziamenti per migliorare il servizio di raccolta dei rifiuti senza che ciò si traducesse in alcun modo in un consistente abbassamento della tassa (Tari) posta a carico dei cittadini.

I cittadini pensano che quel finanziamento di oltre un milione di euro, ottenuto dal Comune per migliorare il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti sia stato un beneficio solo per le ditte a cui sono state appaltate la realizzazione delle future isole ecologiche e la fornitura dei contenitori. "È una doccia freddissima per chi sperava, grazie anche alle promesse di qualche amministratore, in un servizio migliore e, soprattutto, in una sostanziosa riduzione della bolletta-Tari" dichiarano i partecipanti al Gruppo.

Il gruppo consiliare ricorda inoltre come nel 2025, grazie alle decisioni prese dall’amministrazione Villani, sono aumentate pesantemente la TARI (circa 50.000 euro in più rispetto all’anno precedente), l’Addizionale Comunale IRPEF (passata dallo 0’6% allo 0,8 %), le tariffe SUAP e le tariffe dei servizi a domanda individuale, come mensa e trasporto scolastico.

“Esperia che cambia” sottolinea poi come non ci sia un’attenzione costante nel reperire risorse importantissime per il Comune che non siano quelle previste da tasse e tariffe. Basti pensare che per il 2025 le entrate previste dalla Cava “Valle della Madonna” (di proprietà comunale) erano di ben 85.892,40 euro, ebbene, sono entrate nelle casse del Comune solamente 20.000,00 euro.





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