Stellantis, il PD all’attacco: "Governo evasivo, Cassino rischia il collasso industriale"

Economia - Dal Question Time alla Camera alla richiesta di un Consiglio Regionale straordinario. Migliorelli, Campagna, Grossi e Pilozzi bocciano il ministro Urso: "Una risposta vuota che conferma i timori di un disimpegno del Governo Meloni su questa tematica". E Sara Battisti suona la carica: "Il tempo delle attese è finito"

Stellantis, il PD all’attacco: "Governo evasivo, Cassino rischia il collasso industriale"
di autore Alberto Simone - Pubblicato: 07-05-2026 09:51 - Tempo di lettura 3 minuti

La crisi dello stabilimento Stellantis di Cassino approda con forza nel cuore delle istituzioni nazionali. Durante l’ultimo Question Time alla Camera dei Deputati, il Partito Democratico ha acceso i riflettori su una vertenza che mette a rischio il futuro industriale del Lazio e del Mezzogiorno.

L’iniziativa, nata da un’interpellanza firmata dalla segretaria Elly Schlein, ha visto i deputati Andrea Casu e Vinicio Peluffo sfidare il silenzio dell'esecutivo, chiedendo al Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, impegni precisi per il sito produttivo laziale. (LEGGI QUI: Cassino Plant, Urso alla Camera: "È la criticità maggiore, ma daremo prospettive certe")

L'esito del confronto non ha però convinto i rappresentanti dem, che hanno bollato la replica del Governo come un segnale di debolezza. I dirigenti presenti a Roma, tra cui Achille Migliorelli, Valeria Campagna, Danilo Grossi e Nazzareno Pilozzi, hanno espresso un giudizio durissimo sulla linea dell'esecutivo, definendola "una risposta vuota ed evasiva che conferma i timori di una inconsistenza e di un disimpegno del Governo Meloni su questa tematica".

Per i vertici del partito, la posta in gioco è altissima e il ruolo della politica deve essere chiaro: "Il posto del PD è questo, a difesa del territorio e a tutela dei lavoratori, troppo spesso lasciati soli e senza ascolto".

In contemporanea con l'azione parlamentare, si muove con decisione anche la Pisana. La consigliera regionale Sara Battisti ha sollecitato la convocazione immediata di una seduta straordinaria del Consiglio Regionale, evidenziando come la situazione stia precipitando tra calo dei volumi e incertezza occupazionale.

"Da tempo provo a tenere alta l’attenzione sulla Vertenza Stellantis, una vicenda che riguarda la tenuta sociale di un intero territorio con migliaia di famiglie senza alcuna certezza per il futuro", ha dichiarato Battisti, rimarcando come il tempo delle attese sia ormai scaduto e come non si possa più rimandare un confronto vero tra azienda e istituzioni: "È necessario che la Regione Lazio assuma un ruolo attivo e responsabile, aprendo un confronto vero che coinvolga Governo, azienda, parti sociali e territori. Non si può continuare a rimandare o a sottovalutare una vertenza di questa portata".

Il clima di incertezza pesa come un macigno sull'intero indotto che lega il cassinate all'alto casertano e al sud pontino. La preoccupazione maggiore riguarda il piano industriale atteso per il prossimo 21 maggio, considerato lo spartiacque definitivo per le sorti dell'area. Secondo Sara Battisti, infatti, "non siamo di fronte a una crisi ordinaria, ma a una questione strategica per il futuro industriale del Lazio", motivo per cui è necessario che la Regione assuma una guida responsabile.

La mobilitazione, nata dalla marcia unitaria del 20 marzo, punta ora a ottenere impegni vincolanti per evitare che il declino industriale diventi una condanna definitiva per migliaia di lavoratori.





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