Cassino Plant, Urso alla Camera: "È la criticità maggiore, ma daremo prospettive certe"

Economia - Il Ministro risponde al Question Time su sollecitazione del parlamentare Casu del Pd: in arrivo il confronto decisivo con il Governatore Rocca. Il titolare del Mimit non esclude che si punta anche su partner internazionali per salvare i livelli occupazionali dello stabilimento Stellantis di Piedimonte San Germano

Cassino Plant, Urso alla Camera: "È la criticità maggiore, ma daremo prospettive certe"
di autore Alberto Simone - Pubblicato: 06-05-2026 16:00 - Tempo di lettura 3 minuti

Il futuro dello stabilimento Stellantis di Piedimonte San Germano torna al centro del dibattito parlamentare. Durante il Question Time alla Camera, il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha risposto con estrema franchezza all’interrogazione presentata dal deputato del Partito Democratico, Andrea Casu, focalizzando l’attenzione sulle fragilità che stanno colpendo il sito laziale.

Il Ministro non ha nascosto la gravità della situazione, definendo lo stabilimento di Cassino come l’anello più debole della catena produttiva nazionale in questa fase di transizione. "Lo stabilimento di Cassino sconta più di tutti i costi degli errori sulla transizione", ha esordito Urso, sottolineando come il cambio radicale di strategie del Gruppo Stellantis abbia impattato duramente sul territorio. "Rappresenta quindi la maggiore criticità, come ben sanno i sindacati, anche in merito all'impatto sull'indotto e quindi sull'occupazione".

Nonostante l’allarme, Urso ha tracciato una rotta per i prossimi mesi, annunciando un’agenda fitta di incontri istituzionali. Dopo un confronto tecnico avvenuto proprio ieri con l’azienda, il Ministro vedrà la prossima settimana il Presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, per poi convocare il tavolo nazionale dell'Automotive.

L’obiettivo dichiarato è quello di blindare la produzione esistente e attrarre nuove risorse. "Riteniamo che in quella sede potremo dare una prospettiva certa anche a questo stabilimento", ha rassicurato il Ministro, facendo riferimento alla "continuità produttiva dei due modelli Alfa Romeo Giulia e Stelvio e del nuovo Maserati Grecale".

Ma la vera novità riguarda il possibile ampliamento degli orizzonti produttivi: Urso ha infatti accennato a "possibili investimenti produttivi con partner internazionali che il gruppo intende realizzare in alcuni stabilimenti europei per garantirne livelli produttivi e occupazionali.

Mentre Cassino soffre, il Ministro ha rivendicato i risultati del "Piano Italia" e della nuova governance, sottolineando che, a differenza di quanto accaduto in altri Paesi europei, in Italia non è stato chiuso alcun sito. I dati del primo trimestre dell’anno mostrano segni di risveglio per il settore: la produzione nazionale è cresciuta del 9,4% e le immatricolazioni di quasi il 20%. Tuttavia, il confronto con gli altri poli produttivi evidenzia il ritardo del sito laziale. Se Mirafiori segna un +70% e Melfi sfiora il +90%, Cassino resta in attesa di quel rilancio che il Ministero promette di definire nelle prossime settimane.

In conclusione, Urso ha ribadito la necessità di un intervento a Bruxelles per proteggere la filiera. Proprio nel pomeriggio di oggi, il Ministro incontrerà il commissario UE Séjourné per discutere la revisione degli standard CO2, un passaggio ritenuto fondamentale per la tenuta dei veicoli commerciali e, a cascata, di tutta la filiera componentistica che gravita attorno ai grandi poli industriali come quello di Cassino

Per i lavoratori di Piedimonte e per le centinaia di aziende dell'indotto, gli occhi restano ora puntati sul prossimo faccia a faccia tra Urso e Rocca: da lì passeranno le "prospettive certe" invocate dal governo.





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