Scuola e Università - Dalla finale con Massimo Bottura alla sfida del "Supplì al Telefono" vegetariano: come la scuola di via Casilina Nord prepara i nuovi ambasciatori della cucina italiana UNESCO tra innovazione e prodotti a KM zero. L'orgoglio della preside Venuti
L’Indirizzo Alberghiero dell’IIS San Benedetto di Cassino in un momento storico in cui la cucina italiana è riconosciuta come Patrimonio Immateriale dell’UNESCO, appare sempre più impegnato a rafforzare il legame con il territorio, valorizzando le tradizioni e le eccellenze locali per formare professionisti del settore, pronti a rappresentare l’Italia nel mondo.
La scelta di frequentare l’Alberghiero è una scelta vincente per i posti di lavoro. Il settore dell'ospitalità è in continua crescita e richiede professionisti qualificati e motivati. La Cucina italiana, riconosciuta Patrimonio Immateriale dell'UNESCO, è un valore aggiunto per chi decide di intraprendere questa strada.
Nei modernissimi laboratori di cucina del Campus di via Casilina Nord ogni giorno docenti ed alunni, spinti dalla passione, si dedicano alla sperimentazione di nuove tecniche e alla manipolazione di nuovi prodotti, strizzando l’occhio al futuro senza dimenticare il passato ed il know-how acquisito. Senza dimenticare gli ultimi successi, tra cui la finalissima di “Gli chef di domani” a Modena con lo chef Massimo Bottura, per la valorizzazione dello Zampone e del Cotechino Modena IGP, a breve ci sarà la partecipazione al concorso di cucina regionale “Viaggia e assaggia il Lazio”. I partecipanti saranno impegnati nell' ardua impresa di smontare e trasformare completamente un "mostro sacro” dello Street Food Laziale: il” Supplì al Telefono”.
Il piatto verrà rielaborato in chiave vegetariana e moderna, utilizzando le nuove tecnologie e soprattutto valorizzando le nostre territorialità. L’idea di questa rivisitazione, racconta il professore Massimo Cataldi, è quella di raccontare la storia e la ruvidità del nostro trascorso attraverso la panatura importante decisa e croccante del nostro supplì, di ritrovare l’armonia delle nostre colline nella crema di cannellini e pecorino e di rievocare la figura del contadino, custode del nostro passato, nell’amarognolo e nel profumo del broccoletto di Roccasecca.
Un esempio di come la scuola si impegni a creare un forte legame con il territorio, evidenzia la dirigente scolastica dell'IIS San Benedetto Maria Venuti: “si evince ampiamente dalla partecipazione degli studenti a numerosi concorsi nazionali. Tale partecipazione è, in concreto, un canale per la scuola per intensificare i legami con il territorio e promuovere la cucina italiana. Gli studenti esplorano, sperimentano e creano. L’Alberghiero si conferma, dunque, come il propulsore dello sviluppo del territorio, un luogo dove la tradizione e l'innovazione si incontrano per creare qualcosa di nuovo e di valore, dove gli studenti imparano a valorizzare i prodotti del territorio e a creare piatti che esaltano la cucina italiana”.
Le competizioni nazionali rappresentano un’importante vetrina per gli studenti, offrendo loro l’opportunità di tradurre le conoscenze teoriche in competenze pratiche e di dare piena espressione al proprio potenziale creativo. Prodotti come il peperone DOP di Pontecorvo, il broccoletto di Roccasecca, il formaggio Conciato di San Vittore, il fagiolo Cannellino di Atina, la mozzarella di bufala di Amaseno e l’aglio rosso di Castelliri sono solo alcuni esempi di eccellenze del territorio che vengono utilizzate per creare piatti unici e deliziosi.