Congresso Pd, Cassino sbatte la porta: "Un accordo inaccettabile, ci dissociamo"

Politica - Il sindaco Enzo Salera guida la rivolta dei territori, intanto Fernando Cardarelli (Area Dem), segretario in pectore del circolo dem della città martire, rincara la dose: "Inaccettabile che figure esterne al partito condizionino le scelte, chiediamo rispetto e correttezza o l'intesa sarà rispedita al mittente. Noi lavoriamo nell'interesse del Partito, non per scopi personali"

Congresso Pd, Cassino sbatte la porta: "Un accordo inaccettabile, ci dissociamo"
di autore Alberto Simone - Pubblicato: 14-01-2026 16:13 - Tempo di lettura 3 minuti

Il telefono del sindaco Enzo Salera è bollente. Si susseguono le chiamate dei sindaci, non solo del cassinate ma anche del nord della Provincia. Sono in molti a non accettare l'accordo nato nella federazione provinciale del Pd, accordo che prevede che la segreteria vada ad Achille Migliorelli e la presidenza a Sara Battisti. 

Enzo Salera è un fiume in piena: "Questo accordo non passa, Cassino si dissocia" dice il primo cittadino. Ma non aggiunge altro. Cerchiamo allora di capirne di più con Fernando Cardarelli, uno dei responsabili di 'Area Dem' del Cassinate e probabile futuro segretario del circolo di Cassino. 

Allora, Cardarelli cosa sta succedendo?

"Avete letto il comunicato della federazione provinciale, mi sembra tutto chiaro".

Chiarissimo, per carità. Ma perchè tanto nervosismo a Cassino?

Non si tratta di nervosismo, anzi. Prendiamo atto che 'Rete Democratica' ha finalmente capito che i numeri erano a favore nostro e abilmente ha cercato un accordo". 

Del resto la politica è l'arte del compromesso, cosa c'è di sbagliato in questo accordo?

"Da parte loro niente, da parte nostra restano però molte perplessità su come si è svluppata l'intera vicenda".

In che senso?

"Nel senso che non si è tenuto conto delle cose successe in questi mesi e non ci è stato sottoposto l'accordo in essere".

Perciò il sindaco Salera è così arrabbiato?

Salera è molto arrabbiato, lo credo bene. E' stato uno dei pochi che, da sempre, ha spinto per un accordo tra le componenti, anche quando molti di noi dicevano il contrario. E’ il Sindaco del PD della città più importante della Provincia di Frosinone dove amministra il centro sinistra. Apprendere che persone non iscritte al partito possano condizionare gli esiti di un dibattito politico francamente è insopportabile".

Dunque accordo respinto, voi restate fuori dai giochi?

"Al momento non è una frattura, ma una riflessione. Speriamo tutti che il problema possa essere risolto, ma deve essere fatto con assoluta correttezza e chiarezza da chi sta dalla stessa parte, altrimenti sarà rispedito al mittente".

Ci sono margini per arrivare ad un accordo diverso?

"Non abbiamo nessuna intenzione di creare ulteriori problemi, vogliamo però il rispetto che meritiamo avendo noi lavorato sempre nell’interesse del partito e mai per scopi personali".

Anche la sua posizione di prossimo candidato alla segreteria cittadina quindi è in dubbio?

"In verità non c’è mai stata una mia candidatura quindi il dubbio non c’è. Come sempre noi di Cassino siamo al lavoro per  risolvere i problemi nell’interesse esclusivo del nostro partito, ripeto, e non per interessi personali".





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