“Pierino e il lupo in concerto”, l'8 giugno ad Atina, presso il Palazzo Ducale Dei Cantelmo

Cultura - L’ultimo appuntamento del Festival “Valle Di Comino” VII Edizione, un evento imperdibile

“Pierino e il lupo in concerto”, l'8 giugno ad Atina, presso il Palazzo Ducale Dei Cantelmo
di autore Francesca Messina - Pubblicato: 05-06-2025 07:28 - Tempo di lettura 2 minuti

Presentiamo l’ultimo appuntamento del Festival “Valle Di Comino” VII Edizione, un evento imperdibile: “Pierino e il lupo in concerto”, domenica 8 giugno alle 20.30, ad Atina, presso il Palazzo Ducale Dei Cantelmo. Protagonisti l’Orchestra del Lazio, la voce recitante di David Duszynski e il direttore Michele Santorsola. E lo facciamo incontrando i protagonisti di questo progetto, la Presidente dell’Associazione “LazioCulturaEventi” LCE – APS, Antonella Musilli, il suo Direttore Artistico M° Michele Santorsola, il Sindaco di Atina, Dott. Piero Volante e il Prof. Fortunato Di Paolo, facendo loro alcune domande.

Per cominciare, Prof.ssa Musilli, ci può spiegare quali sono state le ragioni principali che hanno portato alla creazione del Festival "Valle Di Comino"?

Il Festival nasce dalla nostra passione per la musica e dalla volontà di diffonderla in un territorio della Regione Lazio che ha bisogno di input culturali significativi. Volevamo creare degli eventi che potessero portare musica di qualità, valorizzare i giovani musicisti professionisti e portare artisti di fama nazionale e internazionale, contribuendo così a arricchire l'offerta culturale locale. L'obiettivo principale è promuovere il lavoro dei giovani musicisti e offrire al pubblico un'esperienza culturale di alto livello. Vogliamo anche rafforzare il senso di comunità e valorizzare il territorio della Valle di Comino, creando un momento di incontro e di crescita culturale per tutti.

Come si è sviluppata la collaborazione con gli enti locali e le istituzioni che hanno sostenuto il Festival?

La collaborazione è stata fondamentale. La Regione Lazio, attraverso l'Area Spettacolo dal Vivo, ci ha dato un supporto importante, così come il Comune di Atina e la Proloco, che hanno creduto nel progetto e ci hanno offerto il loro sostegno economico, logistico e organizzativo. La Banca Popolare del Cassinate, da sempre vicina alle esigenze del territorio, ci ha fornito un contributo prezioso, insieme a vari sponsor privati che hanno creduto nel valore culturale dell'evento.

E per questo vorrei ringraziare il Sindaco di Atina, Dott. Piero Volante, per il suo supporto e la sua disponibilità, l’Assessore Quirino Di Paolo, la Proloco di Atina, nelle persone di Giuseppe De Luca e Fabiana Panetta, il Prof. Fortunato Di Paolo, cofondatore del Festival fin dalla sua prima edizione e che non ci ha fatto mai mancare il suo prezioso sostegno, e il Presidente della Banca Popolare del Cassinate, il Prof. Vincenzo Formisano, per la sua vicinanza e il suo contributo costante.

Qual è il ruolo del Direttore Artistico, M° Santorsola, nel successo di questa manifestazione?

Il mio ruolo è quello di selezionare gli artisti, curare il programma musicale e garantire che ogni edizione offra un cartellone di alta qualità. È una grande responsabilità, ma anche una grande soddisfazione vedere il pubblico apprezzare le nostre scelte e vivere momenti di grande musica.

Guardando al futuro, quali sono le vostre speranze per le prossime edizioni del Festival?

Speriamo di continuare a crescere, portando artisti sempre più di livello e coinvolgendo un pubblico sempre più ampio. Vogliamo che il Festival diventi un punto di riferimento culturale per la regione e che possa contribuire a valorizzare ulteriormente la Valle di Comino.

 

Maestro, qual è l'importanza di una compagine orchestrale come l'Orchestra del Lazio nel contesto culturale e sociale del nostro territorio?

L'Orchestra del Lazio rappresenta molto più di un semplice ensemble musicale. È un simbolo di eccellenza culturale e un motore di crescita sociale ed economica. In un territorio come il nostro, che sta attraversando una delle crisi economiche più serie del nostro tempo, la cultura può essere un veicolo di rinascita, creando opportunità, attrarre turismo e favorire lo sviluppo locale. È fondamentale sensibilizzare la classe politica e tutta la società sull'importanza di investire nella cultura, perché essa rappresenta un investimento nel futuro, soprattutto per i giovani che necessitano di nuove risposte e di stimoli positivi.

La politica ha il ruolo di creare le condizioni per sostenere e promuovere la cultura. Solo con un impegno condiviso tra istituzioni, enti locali e società civile possiamo realmente fare la differenza. La cultura non è un optional, ma un elemento strategico per il miglioramento sociale e per il rilancio economico del territorio. È importante che la politica ascolti e sostenga iniziative come questa, perché i benefici si riflettono sull'intera comunità.

Vorrei rivolgermi anche al Prof. Fortunato Di Paolo, cofondatore del Festival e responsabile per le relazioni esterne. Professore, quale è stata la sua motivazione principale nel portare avanti questa iniziativa per così tanti anni?

La mia passione per la musica e il desiderio di creare un momento di aggregazione e crescita culturale per la comunità di Atina sono stati sempre alla base di questa iniziativa. Vedere giovani e artisti affermati confrontarsi e condividere la loro arte è una soddisfazione enorme. Per me, il Festival rappresenta un’occasione di riscoperta delle radici e di valorizzazione del talento locale, mantenendo vivo il senso di appartenenza e di comunità.

Infine Sindaco Dott. Volante, perché ha deciso di abbracciare questa iniziativa e sostenere l'Orchestra del Lazio e il Festival Valle di Comino?

Il Comune di Atina è da sempre sensibile alla cultura, in particolare a quella musicale. Abbiamo capito che iniziative come questa sono fondamentali per riscoprire e valorizzare le nostre radici, ma anche per rispondere ai bisogni di una comunità affamata di cultura. Il Festival Valle di Comino ha saputo intercettare questa esigenza con programmi di grande livello, come "Le quattro stagioni" di Vivaldi, la favola musicale di Pierino e il Lupo di Prokofiev, e artisti di fama mondiale come Fabien Thouand e Alina Komisarova. Questi eventi non solo arricchiscono il nostro territorio, ma creano anche un senso di orgoglio e di appartenenza. Sostenere la cultura significa investire nel benessere della nostra comunità e nel futuro dei nostri giovani.

Grazie mille per il vostro tempo e per aver condiviso con noi questa bella iniziativa.

M° Santorsola, un ultimo messaggio per i lettori?

Invito tutti i lettori a partecipare ai concerti e a sostenere la cultura musicale. Ogni volta che prendiamo parte a un evento musicale, non solo viviamo un’esperienza unica e coinvolgente, ma contribuiamo al sostegno di giovani musicisti che dedicano tutta la loro vita allo studio e alla passione per la musica; il vostro supporto è essenziale per permettere loro di continuare in questa meravigliosa professione. Vi aspettiamo l’8 giugno alle 20.30!!

 


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