Cultura - Dall’8 al 10 maggio l’Abbazia aprirà le sue porte ad un corso per imparare l’arte della calligrafia beneventana sotto la guida del professore Alessandro Fiorentino
Un’occasione unica per entrare in contatto con la scrittura antica. Dall’8 al 10 maggio l’Abbazia di Montecassino aprirà le sue porte ad un corso per imparare l’arte della calligrafia beneventana. Un’iniziativa che si colloca a pieno titolo nella politica di apertura dell’Abbazia alla cultura e alla società civile, nel cammino che la porterà a celebrare, nel 2029, i 1500 anni dalla sua fondazione.
Sotto la guida del professore Alessandro Fiorentino, storico dell’arte e docente di Lettering nelle Accademie di Belle Arti di Bari e Palermo, i partecipanti saranno condotti, passo dopo passo, alla scoperta di questa antica e affascinante grafia, nata durante i domini longobardi dell’Italia centro meridionale, diffusasi poi dalla fine dell’VIII secolo nel ducato di Benevento e in tutti i centri benedettini e caduta in disuso verso la fine del XIII secolo. Una rara occasione per imparare le nozioni base della calligrafia, studiando forme e misure, fino alla scrittura di piccoli testi da riunire in un mini-manoscritto rilegato. Da sottolineare che la calligrafia non è solo un atto estetico, ma un'attività neuro-motoria che connette mente e corpo, svolgendo una doppia funzione: terapeutica, migliorando il benessere mentale e la gestione delle emozioni, e formativa, favorendo lo sviluppo cognitivo, la concentrazione e l'apprendimento.
Con il nome “beneventana”, si identifica la scrittura minuscola di cui l’Abbazia di Montecassino è stata uno dei maggiori centri di diffusione. Tra le caratteristiche che la distinguono dalle altre scritture, la più riconoscibile è la forma tondeggiante delle lettere accostate tra loro. Presenta, inoltre, delle abbreviazioni e una punteggiatura particolari, come ad esempio alcune forme caratteristiche del punto e del punto interrogativo. Non sarà solo un corso ma un’immersione totale in uno stile di vita. I partecipanti, infatti, avranno la speciale opportunità di pernottare all’interno dell’Abbazia, respirando il silenzio e la pace che hanno ispirato i monaci amanuensi. Potranno inoltre visitare l’archivio, guidati da monaci benedettini.
Anche questa sarà un’esperienza unica perché l’archivio dell’Abbazia è aperto solo a pubblico specializzato. In esso sono attualmente conservati 232 manoscritti in carattere beneventano, buona parte dei quali è stata compilata proprio nel suo scriptorium. Tra questi ci sono libri di grammatica, come il prezioso codice 299, contenente l’Ars grammatica di Ilderico (IX secolo) ed alcuni classici latini unicamente in scrittura beneventana, come il De lingua latina di Varrone. Si tratta di opere pervenute a noi solo grazie al lavoro dei copisti cassinesi. Nell’archivio, in scrittura beneventana, troviamo anche manoscritti di medicina, di teologia, di storia e di argomento liturgico. Il corso è aperto a tutti, anche ai principianti. I posti sono limitati. Per informazioni e prenotazioni basterà scrivere a: info@abbaziamontecassino.org
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