Manifestazione Stellantis, non si placano le polemiche: "Cassino non è un problema, ma una risorsa"

Politica - Le parole del coordinatore della Lega Vincenzo Marrone e la posizione del Sindaco di Sant'Andrea del Garigliano Pietro Reale: "Basta rinvii, il territorio sta morendo sotto i colpi di un'attesa infinita. Non possiamo restare a guardare mentre l'intero indotto si sgretola nel silenzio delle istituzioni superiori".

Manifestazione Stellantis, non si placano le polemiche: "Cassino non è un problema, ma una risorsa"
di autore Francesco Margiotta - Pubblicato: 23-03-2026 15:26 - Tempo di lettura 3 minuti

Lo scorso venerdì, una marea umana composta da circa quattromila persone, tra operai, sindacalisti, amministratori locali e comuni cittadini, ha attraversato il cuore del centro della città martire per denunciare uno stato di crisi che sembra non avere fine. Dunque, all’indomani della mobilitazione per i lavoratori Stellantis, la politica cassinate chiede risposte concrete e immediate a Roma e ai vertici dell’azienda. Il primo a intervenire intervenire nel dibattito è stato il coordinatore della Lega, Vincenzo Marrone, che in un comunicato stampa ha duramente affermato: "La manifestazione tenuta a Cassino in favore dei lavoratori Stellantis, ci ha mostrato, in tutta la sua gravità, il dramma di chi ha perso, perde o perderà il proprio lavoro. Purtroppo la questione Stellantis offre solo uno spaccato della gravissima crisi che attanaglia la nostra Provincia".

"E così le nostre industrie, le fabbriche ed i lavoratori si trovano a dover fare i conti con una crisi consci di non poter godere dei benefici di cui si avvantaggerano altri, solo perché hanno le loro aziende nelle regioni confinanti. Non intendo entrare nel merito delle decisioni del nostro Governo, la cui illimitata fiducia mi induce a credere che la scelta sulla Zes sia certamente ponderata e ragionata ma, ciò nonostante, non si può concordare, perché  ingiustamente penalizzante per il territorio" - ha aggiunto Marrone.

Il messaggio del coordinatore del carroccio è chiaro e incisivo: "Basta rinvii, il territorio sta morendo sotto i colpi di un'attesa infinita. Non possiamo restare a guardare mentre l'intero indotto si sgretola nel silenzio delle istituzioni superiori".

Sulla stessa linea di estrema fermezza la posizione del Sindaco di Sant'Andrea del Garigliano, il Dottor Pietro Reale, che ha scelto un gesto simbolico di forte impatto, ossia quello di delegare a rappresentare il Comune il consigliere Gino De Simone, operaio Stellantis. "Oggi era giusto che a rappresentare il Comune fosse chi questa realtà la vive ogni giorno" - ha esordito Reale, per poi passare all'attacco diretto sulle tempistiche di rilancio dello stabilimento.

"Cassino non può aspettare il 2028. Qui ci sono famiglie, lavoratori e imprese dell’indotto che chiedono certezze oggi, non tra anni. I modelli ibridi devono arrivare subito: servono nuovi modelli, investimenti veri e una strategia chiara". Il primo cittadino ha poi blindato il futuro industriale della città con parole che non lasciano spazio a mediazioni: "Lo diciamo senza ambiguità: non accetteremo la chiusura dello stabilimento, né la desertificazione industriale. Difendere Stellantis significa pretendere rispetto per un territorio che negli ultimi vent’anni ha già dato troppo".

Reale ha infine sollevato con forza il tema della ZES (Zona Economica Speciale), denunciando l'esclusione del territorio a vantaggio delle vicine Campania e Abruzzo. "È una ingiusta penalizzazione di un intero territorio al quale andrebbero concessi medesimi benefici e garanzie" - ha spiegato il Sindaco.

"Non si può concordare, perché è ingiustamente penalizzante. Non è tardi per sanare un vulnus di cui non si comprende la ragione. Le nostre aziende si trovano a fare i conti con una crisi consci di non poter godere dei benefici di cui si avvantaggeranno altri, solo perché hanno le aziende nelle regioni confinanti. Oggi a Cassino ha parlato un territorio intero" - ha concluso il Sindaco Reale. "E chi ha responsabilità non può più far finta di non sentire. Cassino non è un problema, è una risorsa. E noi saremo presenti, ogni giorno, per difenderla".





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