Cassino, Sicurezza tra veleni e unanimità: passa la Mozione, ma in Aula è scontro totale

Cronaca - Approvato con 22 voti favorevoli il documento della maggioranza che chiede il potenziamento del Commissariato, ma il Consiglio diventa un ring: Salera 'pizzica' l'opposizione sui social e sui guai giudiziari, Evangelista esplode: "Siete stati rinviati a giudizio". Il Pd sbotta, gli animi si accendono e Sebastianelli abbandona l’aula. Fardelli fa chiarezza sulla sua firma mancante, le Provinciali (e il derby) sono alle porte

Cassino, Sicurezza tra veleni e unanimità: passa la Mozione, ma in Aula è scontro totale
di autore Alberto Simone - Pubblicato: 13-02-2026 11:54 - Tempo di lettura 2 minuti

Ventidue voti favorevoli, un coro unanime che chiede allo Stato di non voltare le spalle a Cassino. Ma dietro la compattezza del voto finale per chiedere il potenziamento del Commissariato di Polizia, il Consiglio Comunale di questa mattina si è trasformato in una vera e propria polveriera, tra affondi personali, ironia tagliente e riferimenti ai "carri armati della guerra", la cronaca del Consiglio Comunale si trasforma in un ring.

Ad aprire le danze è stato il consigliere Riccardo Consales, incaricato di illustrare il documento della maggioranza. Consales non ha usato giri di parole per rispedire al mittente le critiche sulla gestione della sicurezza urbana: ha evidenziato, numeri alla mano, come il Commissariato di Polizia di Cassino venga puntualmente penalizzato dal Ministero dell'Interno per quel che riguarda l'organico.

"Stiamo discutendo di competenze che spettano al Ministero, ma il governo di centrodestra continua a tagliare sulla sicurezza. Cosa volete che faccia il Comune? Volete i carri armati? Abbiamo quelli giù", ha ironizzato Consales, riferendosi ai mezzi storici della Seconda Guerra Mondiale presenti in città.

Sulla stessa linea il sindaco Enzo Salera, che ha acceso i riflettori sulla cronica carenza di organico della Polizia di Stato a Cassino. Liquidando l'ipotesi dell'esercito in città, il primo cittadino è stato perentorio: "I soldati possono presenziare, fare da deterrente, ma non possono garantire l'azione di controllo come le forze dell'ordine. Questo è il punto centrale".

Il dibattito è degenerato quando il consigliere di opposizione Franco Evangelista ha denunciato una "illegalità diffusa" in città. La replica di Salera è stata una sciabolata: il sindaco ha fatto implicito riferimento ai guai giudiziari personali del consigliere, scatenando il caos. Non contento, Salera ha sferzato l'opposizione accusando alcuni membri di fare polemica solo per "farsi mettere il like su Facebook dalla zia o dalla mamma".

La reazione di Evangelista è stata furibonda: il consigliere è andato su tutte le furie contrattaccando sui trascorsi giudiziari altrui: "Siete stati rinviati a giudizio per scambio di voti con il vostro Pd", mentre il collega Sebastianelli, in segno di aperta protesta contro i toni del sindaco, ha abbandonato l'aula lasciando il suo scranno vuoto. Nonostante il clima incendiario, la maggioranza ha fatto quadrato. Andrea Vizzaccaro (Partecipiamo Cassino), insieme a Fabio Vizzacchero e Sarah Grieco (PD), hanno fatto quadrato sulla questione sicurezza ed hanno incalzato il leghista Ranaldi. Il riferimento è alla recente telefonata intercorsa tra l’onorevole Nicola Ottaviani e il sottosegretario Molteni: "Ora ci auguriamo che a quella chiamata seguano sviluppi concreti e il potenziamento promesso", hanno ribadito i dem.

Poco prima, il consigliere Incagnoli aveva rivendicato la paternità del tema, sottolineando come la maggioranza non avesse fatto altro che "riprendere temi già posti dalle opposizioni in passato". Il collega di FdI Silvestro Petrarcone ha bacchettato Vizacchero per i toni usati, è poi intervenuto il consigliere Luca Fardelli a spiegare il perché mancasse la sua firma alla mozione della maggioranza: "Insieme a Petrillo, siamo stati avvisati ma eravamo impossibilitati a firmare". Con le provinciali alle porte e il derby con il sindaco che incombe, meglio far chiarezza!

Alla fine, il voto è stato unanime: Cassino chiede ufficialmente più uomini e più mezzi. Ma se la politica si è ritrovata compatta nel chiedere aiuto allo Stato, resta profondamente divisa, lacerata da uno scontro personale che promette di lasciare strascichi lunghi e velenosi. A smrozare i toni ci prova Arturo Buongiovanni: "Questa è una palestra per il sindaco Salera, proiettato verso altre sedi istituzionali, più grandi e importanti del Consiglio comunale". Salera sorride, ma intanto lavora a fari spenti, proprio per quelle sedi...





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