Opinioni - Tra degrado urbano, gestione fallimentare della cosa pubblica e l'ombra di un'opposizione evanescente, la città martire perde il suo ruolo guida nel territorio provinciale.
Cassino isolata da tutto e da tutti, questa amministrazione è riuscita ad erigere intorno alla città un invalicabile muro oltre il quale non abbiamo alcuna interlocuzione. Lo avevo già scritto in passato dell’isolamento politico frutto dell’arte politica del primo cittadino, il congresso del PD sancisce e riafferma ancora una volta la totale incapacità politica di costruire ponti dentro e fuori il PD.
Il desiderio di esportare in provincia il disastro di una città, le strade con buche che generano vertigini tanto sono profonde, una villa comunale che grida vendetta, parlare di schifo è dire poco, i viali che dovrebbero essere idro assorbenti sono una pozzanghera, il terreno che dovrebbe essere drenante invece è un acquitrinio, quello che dovrebbe essere il prato è un campo con ortiche, cicoria, cardi ed ogni tipo di erbacce selvatiche, adesso anche un cancello appena montato già fuori uso.
Il nostro eroico primo cittadino vorrebbe esportare questo virtuoso modello in Provincia dove un modello funzionante esiste veramente, dove la politica costruisce ponti e non isolamento. A Frosinone si costruiscono aree vaste, si discute di unire le forze si presentano progetti di Comuni, Cassino non solo è del tutto isolata ma non rappresenta più nemmeno quel ruolo predominante sul territorio che storicamente ha sempre esercitato. Nonostante la grazia di una opposizione di centrodestra che si dimena tra una opposizione mistica ed una opposizione tanto responsabile che non si percepisce nemmeno sui grandi temi, non ultimo l’inquinamento atmosferico nel quale Cassino vive da mesi senza che nessuno abbia assunto una iniziativa.
Per non parlare della polizia locale, partita a piedi oggi dotata di moto e di auto 4x4, fra poco anche con droni ed a cavallo, ma di sera nemmeno l’ombra di un vigile, la villa comunale di sera senza alcun controllo , la movida senza freni e senza alcun vigile per strada.
Parcheggi solo a pagamento le strisce bianche quasi una rarità, ma i vigili continuano a multare anche dove non ci sono divieti né strisce bianche.
Per non parlare della morte del commercio sull’isola pedonale e di un piano del traffico pagato profumatamente, sbagliato e mai messo in funzione con un caos di auto sotto gli occhi di tutti che genera ancora più inquinamento. Meglio dimenticare il comportamento sull’intera faccenda della stazione Tav nella quale il primo cittadino ha mostrato tutti i propri limiti politici farfugliando solo proposte irrealizzabili a disposizione dei creduloni di ogni colore . Oggi questa è diventata la nostra città e la responsabilità in parte incombe anche su quella opposizione di centrodestra che ancora oggi fatica a farsi riconoscere quale credibile alternativa.
All’arroganza, alla saccenza, alla prepotenza, all’isolamento, il Presidente della Provincia risponde con la disponibilità, con l’inclusione, con la presenza su tutto il territorio provinciale, ci rimane la libertà di sperare che non si esporti in Provincia il disastro amministrativo e politico di Cassino.
Articolo precedente
Congresso Pd, l'ultima maschera: tra frappe e coriandoli l'assemblea slitta a marzoArticolo successivo
Cassino e il teatro della sicurezza: dove vince la polemica e perde la città