Cultura - L’associazione "Vecchia Cassino APS" celebra la 29ª edizione della manifestazione. Lunedì 5 gennaio il tradizionale viaggio notturno tra canti, storia e identità
Esistono tradizioni capaci di resistere al tempo e alle ferite della storia. Mentre la furia bellica del 1943-1944 ha cancellato i lineamenti architettonici della città antica, non è riuscita a scalfire l’anima di Cassino, che si ritrova ogni anno nel melodioso canto della Pasquetta Epifania.
Lunedì 5 gennaio 2026, l'associazione Vecchia Cassino APS darà il via alla 29ª edizione della manifestazione, organizzata ininterrottamente dal 1997. Un appuntamento che affonda le radici nel secolo scorso e che vede oggi nel presidente Antonio Marzocchella l’organizzatore più longevo, custode di un testimone raccolto quasi trent'anni fa insieme a Roberto Lillo, Rosario Iemma e al Maestro Marcello Bruni, che nel 2010 ha assunto la direzione musicale dopo la scomparsa del compianto Maestro Pio Di Meo.
Il cuore dell’evento è lo spartito originale del 1910, custodito con orgoglio dall'associazione: una composizione del musicista cassinate Luigi Gentile su versi di un autore anonimo, successivamente arrangiata dal compositore Alessandro Perillo e impreziosita dalle parole del poeta Gino Salveti.
“La Pasquetta Epifania è passione, amore puro, identità. È l’unica vera tradizione rimasta della nostra amata città” – dichiara un emozionato Antonio Marzocchella. “Siamo orgogliosi di regalare ancora una volta una notte magica a Cassino. Se le condizioni climatiche dovessero essere avverse – aggiunge il presidente – abbiamo già predisposto un piano alternativo con soste in luoghi riparati, che comunicheremo tempestivamente”.
Il programma del 5 gennaio: il "viaggio" di musici e cantori, avvolti nelle iconiche mantelle e accompagnati dalla Banda Don Bosco Città di Cassino (diretta dal M° Marcello Bruni), toccherà oltre 50 tappe nel corso della notte. Il viaggio proseguirà poi capillarmente in ogni angolo della città per l'intera nottata. L’invito dell’associazione è rivolto a tutta la cittadinanza: “Invitiamo in particolare i bambini e i giovani, che rappresentano il futuro della tradizione – conclude Marzocchella – a seguirci, affinché la nostra storia possa continuare a vivere anche domani”.
Le tappe principali del pomeriggio e della serata: