Cultura - Cittadini, famiglie, giovani e anziani si sono fermati davanti agli scatti provenienti da Gaza, lasciandosi attraversare dal dolore, dalla dignità e dalla resilienza di un popolo che resiste all’assedio. Non è stata una semplice esposizione: è stata una veglia collettiva di memoria, solidarietà e responsabilità
La prima giornata della mostra fotografica “Il volto di Gaza” ha visto una partecipazione intensa e commossa. Cittadini, famiglie, giovani e anziani si sono fermati davanti agli scatti provenienti da Gaza, lasciandosi attraversare dal dolore, dalla dignità e dalla resilienza di un popolo che resiste all’assedio. Non è stata una semplice esposizione: è stata una veglia collettiva di memoria, solidarietà e responsabilità.
Molti visitatori hanno scelto di lasciare un pensiero nel libro delle firme, hanno scansionato i QR code per sostenere gli aiuti umanitari e hanno portato con sé il catalogo digitale. L’atmosfera che si è creata sotto il gazebo in centro città è stata quella di una comunità che, pur nella distanza geografica, sente vicino il grido di Gaza e sceglie di non voltarsi dall’altra parte.
Ilaria Fontana, membro della Camera dei Deputati e coordinatrice provincia di Frosinone:
“Ringrazio il network giovani e il gruppo territoriale per aver portato sul nostro territorio una mostra che racconta, attraverso la forza delle immagini, la drammaticità di quanto sta succedendo in Palestina e il bisogno urgente di pace e giustizia. Dobbiamo parlarne ovunque: la cultura e l’arte hanno il compito di scuotere coscienze, soprattutto quando si tratta di vite spezzate e diritti negati e di un genocidio in corso. Come coordinatrice provinciale e come deputata mi impegno a sostenere spazi di confronto e riflessione, perché il silenzio non è e non deve essere un’opzione"
Alessandro Marino, referente Network Giovani di Cassino: «Questa non è solo una mostra, ma un grido che attraversa le coscienze. Oggi a Cassino abbiamo visto che la solidarietà non è un concetto astratto: è fatta di sguardi che non si distolgono, di cittadini che scelgono di fermarsi e ascoltare. Gaza ci guarda negli occhi, e noi abbiamo il dovere di rispondere con memoria e azione. Ogni fotografia è una ferita che ci riguarda, ma anche un atto di resistenza che ci chiede di essere tramandato.»
Angelica Lamberti, referente territoriale
«La partecipazione di questa prima giornata ci dice che la nostra comunità ha ancora cuore e sensibilità. Queste immagini non devono lasciare indifferenti: parlano di bambini, di madri, di famiglie. Sono fotografie che gridano giustizia e dignità, e che ci ricordano che difendere i diritti umani non è mai un gesto lontano o estraneo, ma un dovere politico e morale che ci riguarda tutti, qui e ora.»
La mostra “Il volto di Gaza” proseguirà con un secondo appuntamento previsto per domenica 21 settembre, sempre a Cassino. Un nuovo momento per incontrarsi, riflettere e scegliere di non distogliere lo sguardo.