Cassinate - L'evento, organizzato dalla locale Pro Loco con il patrocinio dell'amministrazione comunale, si è tenuto il 28 giugno nella Villa Comunale del paese. L'iniziativa ha visto la presentazione del nuovo libro: "Tommaso Lisi, Al padre alla madre (1982-2013)", edizione licenziata per i novant’anni dell’autore
L’incontro con la poesia di Tommaso Lisi, così il nome dell’evento organizzato dalla Pro Loco di Coreno, nella Villa Comunale, il 28 giugno, con il patrocinio del Comune di Coreno Ausonio, a cui erano presenti Marco Vitale e Domenico Adriano e Laerte Scotti con il suo organetto e il nuovo libro edito Il Labirinto: Tommaso Lisi, Al padre alla madre (1982-2013); Edizione per i novant’anni dell’autore, pagine 144 con in copertina: Olio su tavola, di Pierluigi Isola.
Infatti in occasione dei 90 anni del poeta, narratore e critico nato a Coreno Ausonio nel 1935, la comunità si stringe ancora una volta attorno al suo impegno, alla sua sensibilità, ricordando Ivana, il suo primo libro in versi presentato da Corrado Govoni e poesie contenute in altre raccolte ed esposte in piazza in mostra: Un mignolo d’aria, Liturgia familiare, In punta d’ago, Adolescenza, Versi vaganti e stravaganti, Lo stradire della poesia, Il viaggio che dura. Fanno il romanzo La memorabile età degli inganni i racconti La vocazione, Rodolfo, Pensieri cattivi; colonna sonora della serata la musica dell’organetto di Laerte Scotti.
Cosi Marco Vitale nella prefazione: Fu Corrado Govoni a intuire di un Lisi poco più che ventenne le potenzialità di scrittura, premettendo a un di lui giovanile canzoniere - Ivana, 1956 - parole convinte di viatico. Da quelle “cantate” d’amore (così Vittorio Sereni) la strada della poesia non si è più interrotta e Lisi vi ha potuto incontrare, venendone apprezzato, alcune tra le più affinate intelligenze letterarie del secolo trascorso e i nomi da citare sono quelli di Carlo Betocchi, di Mario Luzi, di Luigi Baldacci, di Oreste Macrì, senza dire naturalmente dei poeti più giovani, colpiti dal suo profilo nitido e elegante… Il padre la madre. Le due figure eponime cui il poeta si rivolge in absentia ci consentono di leggere le storie di un mondo di segreti e antiche case di pietra, di improvvisi silenzi e intermittenze del cuore, nei modi di quella liturgia familiare che si fa appunto romanzo.
L.P.
Articolo precedente
Roccasecca Scalo, "Pizza in piazza": tutto pronto per la rassegna