Cinque sì per il futuro delle nuove generazioni: l'appello di Francesco De Angelis

Politica - Il presidente del Partito Democratico del Lazio è intervenuto ribadendo l'importanza di votare a favore dei cinque quesiti referendari dell'otto e nove giugno. Per l'esponente Dem solo così si potranno avere: "più tutele per i lavoratori delle piccole imprese, una riduzione del precariato e più sicurezza sul lavoro"

Cinque sì per il futuro delle nuove generazioni: l'appello di Francesco De Angelis
di autore Luca Pallini - Pubblicato: 05-06-2025 14:28 - Tempo di lettura 2 minuti

Un appello a partecipare e a votare a favore dei cinque quesiti della ormai prossima consultazione referendaria. Francesco De Angelis, presidente del Partito Democratico del Lazio, non ha dubbi su quale sia la scelta giusta da compiere l'otto e il nove giugno.

"Andiamo a votare e votiamo cinque Sì - dichiara De Angelis - Rechiamoci alle urne l’otto e il nove giugno e con la nostra matita barriamo la casella con il Sì. È importante farlo per noi, per il nostro presente, ma è soprattutto importante per i nostri figli e per i nostri nipoti, affinché abbiano una maggiore tutela nel mondo del lavoro".

"Ecco perché - prosegue l'esponente Dem - è fondamentale votare e votare Sì al referendum: con questo voto diciamo basta ai licenziamenti illegittimi e, nello stesso tempo, potremo avere più tutele per i lavoratori delle piccole imprese, una riduzione del lavoro precario e più sicurezza sul lavoro, tutte richieste legittime che offrono la misura di quello che può definirsi un vero Paese democratico e in cui, all’articolo numero 1 della Costituzione, è ben specificato come sia una Repubblica democratica fondata sul lavoro".

"Infine, c’è l’ultimo quesito, il numero 5, quello sull’integrazione attraverso la cittadinanza italiana, che propone semplicemente di dimezzare da 10 a 5 anni i tempi di residenza legale in Italia per la richiesta di concessione della cittadinanza italiana, senza modificare gli altri requisiti richiesti per ottenerla, come la conoscenza della lingua italiana, il possesso negli ultimi anni di un consistente reddito, il fatto di essere incensurati, l’ottemperanza agli obblighi tributari e l’assenza di cause ostative collegate alla sicurezza della Repubblica" ha concluso De Angelis.

L.P.





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