Conte affida ai sindaci il potere del coprifuoco. Salera: “Inaccettabile scaricare le responsabilità su di noi”

IL PUNTO – Il premier ha annunciato il nuovo Dpcm, gli amministratori locali potranno decidere sulle chiusure alle 21. Il primo cittadino di Cassino: “Spero che l’Anci si faccia sentire”. Scuola, palestre e ristorazione: ecco tutte le novità

Giuseppe Conte e Enzo Salera

Il presidente del Consiglio ha appena annunciato il nuovo Dpcm. Non è previsto il “coprifuoco” alle 22 come inizialmente trapelato. Le attività di ristorazione, pub, ristoranti e bar che fanno servizio al tavolo potranno restare aperti fino alle 24 (altrimenti dovranno abbassare la saracinesca alle 18). Il presidente del Consiglio con il Dpcm appena varato che sarà in vigore da domani affida però ai sindaci la possibilità di prevedere la chiusura totale o parziale del comune a partire dalle ore 21.

Gli amministratori locali sembrano però non gradire tale responsabilità. La levata di scudi è stata immediata. Il sindaco di Cassino Enzo Salera, da noi contattato subito dopo la conferenza stampa del premier Conte, a caldo commenta: “Non si può pensare di scaricare su noi sindaci la responsabilità di scelte così importanti visto e considerato che abbiamo anche pochi mezzi per controllare poi che eventuali misure vengano rispettate. Spero che l’Anci (Associazione Nazionale dei Comuni Italiani) si faccia sentire anche perchè non credo che sarò l’unico sindaco a mostrare tale perplessità.

IN PIEZZERIA COME A CASA: MASSIMO IN SEI

Ma cosa altro prevede il Dpcm appena annunciato dal premier? In sintesi: sindaci dispongono chiusura al pubblico dopo le 21 di vie o piazze dove possono crearsi zone di assembramento. Competizioni Sport Coni e CIP e Federazioni 15% capienza massima ma sempre 1000 all’aperto e 200 al chiuso. Sale Bingo, sale giochi, sale scommese: dalle 8.00 alle 21.00. Vietano sagre e fiere di comunità escluse manifestazioni nazionali e internazionali. Sospese attività di congressi e convegni in presenza. Feste per cerimonie private a seguito di funzioni civili e religiose: restano 30 persone. Ingresso minimo alle 9.00 per i licei. Scaglionamento orario lezioni anche nel pomeriggio. Alle superiori sì alla didattica a distanza alternata però a quella in presenza e unita a una più marcata diversificazione degli orari di entrata ed uscita degli alunni. Massimo 6 persone a tavolo al ristorante. servizi di ristorazione (bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) Dalle 18.00 – 24.00 attività solo che possono garantire servizio al tavolo o asporto. L’attività sportiva dilettantistica di base, le scuole e l’attività formativa di avviamento relative agli sport di contatto sono consentite solo in forma individuale e non sono consentite gare e competizioni. Sono altresì sospese tutte le gare, le competizioni e le attività connesse agli sport di contatto aventi carattere ludico-amatoriale.

EVITARE UN NUOVO LOCKDOWN

“La strategia non è e non può essere la stessa della primavera- ribadisce il presidente del Consiglio- in questi mesi abbiamo lavorato intensamente. Dobbiamo tutelare sanità ed economia, usando un principio di proporzionalità e adeguatezza”. E ha concluso: “Il governo c’è ma ciascuno deve fare la sua parte. “Le  misure più efficaci restano le precauzioni di base: mascherina, distanziamento e igiene delle mani. Facciamo attenzione nelle situazioni in cui abbassiamo la guardia, con parenti ed amici. In queste situazioni occorre massima precauzione”. Ha poi annunciato un passaggio in Parlamento per un confronto sulle nuove misure “tra martedì e mercoledì”.