Attualità - Il consigliere comunale: "per raggiungere questo obiettivo servono investimenti concreti e mirati. È necessario incrementare il personale sanitario e, soprattutto, procedere con la riapertura dei reparti che negli anni sono stati chiusi"
Un appello al presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, affinché venga posta maggiore attenzione sul futuro dell’ospedale Santa Scolastica di Cassino. A lanciarlo è il consigliere comunale Carmine Di Mambro da sempre in prima linea sulle questioni sanitarie, che chiede una visita istituzionale presso il presidio ospedaliero per affrontare direttamente le criticità che da anni interessano la struttura e individuare le soluzioni necessarie al suo rilancio.
«Invito il presidente della Regione Lazio a effettuare una visita ufficiale in ospedale – dichiara Di Mambro – al fine di verificare e discutere con la direzione generale della Asl e con la direzione della struttura gli interventi necessari per trasformare il presidio ospedaliero in un punto di riferimento efficace ed efficiente per la sanità del basso Lazio».
Secondo il consigliere comunale, l’ospedale di Cassino riveste un ruolo strategico importante per un territorio vasto, che comprende decine di comuni e centinaia di migliaia di cittadini che ogni giorno si rivolgono alla struttura per prestazioni, visite ed emergenze. Proprio per questo, ritiene indispensabile un piano di potenziamento che consenta al nosocomio cassinate di rispondere in maniera più adeguata alle molteplici esigenze dell’utenza.
Tra le richieste avanzate da Di Mambro vi è quella di riconoscere, come scritto ufficialmente sulle carte, all’ospedale Santa Scolastica, il ruolo di Dea di primo livello, un traguardo che, a giudizio di tutti, rappresenterebbe un passo fondamentale per garantire servizi sanitari più completi e ridurre i disagi per i cittadini del comprensorio che si rivolgono sempre di più a strutture sanitarie romane o fuori regione.
«L’ospedale di Cassino deve diventare, assolutamente, un Dea di primo livello – sottolinea – ma per raggiungere questo obiettivo servono investimenti concreti e mirati. È necessario incrementare il personale sanitario e, soprattutto, procedere con la riapertura dei reparti che negli anni sono stati chiusi per volontà politica, causando inevitabili e pesanti difficoltà sia agli operatori sanitari che ai pazienti».
Di Mambro evidenzia inoltre la necessità di un confronto diretto tra Regione, Asl e direzione ospedaliera per programmare interventi strutturali e organizzativi che possano rafforzare l’offerta sanitaria di un territorio così vasto. L’obiettivo, spiega, è quello di restituire centralità e dignità a una struttura che rappresenta un presidio fondamentale non solo per Cassino, ma per un territorio vastissimo.
L’appello si inserisce nel dibattito sempre aperto sul futuro della sanità locale e punta a richiamare l’attenzione delle istituzioni regionali sulle esigenze di un ospedale che, secondo Di Mambro, deve tornare a essere un punto di riferimento per efficienza, qualità dei servizi e capacità di risposta ai bisogni dei cittadini. La salute non si mendica nei corridoi delle istituzioni: si tutela e si garantisce a ogni cittadino."
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