Cronaca - Dopo le anticipazioni di Dell'Isola, il vicepresidente della Fondazione Policlinico Tor Vergata conferma il lavoro avviato da oltre un anno con i rettori dei due atenei per la nuova Facoltà: "Servono il via libera del Ministero e il sostegno della Regione Lazio". Poi il passaggio politico: niente candidatura a sindaco a Cassino, apertura alle primarie nel centrodestra e possibile corsa alle Regionali: "Non lo escludo"
La Facoltà di Medicina a Cassino non è più soltanto un sogno da coltivare, ma un progetto sul quale si sta lavorando concretamente da oltre un anno. Dopo le dichiarazioni rilasciate al quotidiano Il Messaggero dal rettore dell'Università di Cassino e del Lazio Meridionale, Marco Dell'Isola, arrivano nuove e importanti conferme da Gabriele Picano, vicepresidente della Fondazione Policlinico Tor Vergata, che ai microfoni di Leggo Cassino rivela come sia già stato avviato un primo studio di fattibilità per valutare la realizzazione della nuova Facoltà.
Un progetto ambizioso, che potrebbe rappresentare una svolta storica per l'Ateneo cassinate e per l'intero territorio del Lazio meridionale, ma che necessita ancora di una serie di passaggi istituzionali, economici e amministrativi prima di poter diventare realtà. «Ringrazio il magnifico rettore Marco Dell'Isola e il rettore dell'Università di Roma Tor Vergata, Nathan Levialdi Ghiron, che è anche responsabile del coordinamento delle Università del Lazio, perché già da più di un anno stiamo lavorando a questo grande progetto», spiega Picano nell'intervista a Leggo Cassino.
Il vicepresidente della Fondazione Policlinico Tor Vergata conferma che i contatti tra le istituzioni universitarie sono già in una fase avanzata di confronto, anche se resta da sciogliere soprattutto il nodo delle risorse economiche necessarie. «Certamente ci sono stati degli incontri, ma stiamo cercando di capire la fattibilità, anche dal punto di vista finanziario, di cantierare questa grande Facoltà. È innegabile che si tratti di un grande sogno, però bisogna fare in modo che ci sia una spinta sia dall'alto che dal basso, perché ci sono tanti passaggi che devono susseguirsi».
Il riferimento è soprattutto al ruolo che dovranno svolgere il Ministero dell'Università e della Ricerca e la Regione Lazio. Senza il coinvolgimento delle istituzioni nazionali e regionali, infatti, il percorso rischierebbe di rimanere incompiuto. «Ci deve essere il Ministero che dà il proprio placet e la Regione Lazio deve necessariamente dare il proprio contributo. Un caso analogo si è verificato in Puglia, dove la Regione ha compartecipato all'istituzione della Facoltà di Medicina. Siamo ben contenti di poter collaborare, ma dobbiamo fare in modo che ci siano tutti gli incastri necessari e soprattutto una grande solidarietà da parte di tutti gli attori».
Parole che si inseriscono nel percorso illustrato dal rettore Dell'Isola, che ha annunciato il mandato ricevuto dal Consiglio di amministrazione e dal Senato accademico dell'Unicas per costituire un tavolo tecnico-istituzionale con altri atenei. Un organismo che dovrà avviare il confronto con il Ministero e con gli altri soggetti competenti per verificare le condizioni necessarie alla nascita della Facoltà di Medicina a Cassino.
E proprio sulla concretezza del progetto Picano non lascia spazio a interpretazioni. Alla domanda se, in occasione di Halloween, quella della Facoltà di Medicina possa essere considerata una "scherzetto" oppure un'iniziativa sulla quale si sta facendo davvero sul serio, risponde senza esitazioni: «Si sta facendo sul serio, assolutamente sì. Un primo studio di fattibilità era stato già svolto nelle scorse settimane e adesso attendiamo le prossime strategie del rettore Dell'Isola, insieme al rettore dell'Università di Tor Vergata».
La strada, dunque, è ancora lunga, ma il confronto tra i due atenei è già avviato. E soprattutto emerge la volontà di costruire un percorso condiviso, capace di coinvolgere anche la politica e le istituzioni regionali, chiamate a sostenere un investimento che potrebbe cambiare profondamente il futuro universitario, sanitario ed economico del Cassinate.
Ma nell'intervista a Leggo Cassino, Gabriele Picano affronta anche le prospettive politiche del centrodestra cassinate e il tema delle prossime candidature. A partire da quella per la carica di sindaco di Cassino, rispetto alla quale il vicepresidente della Fondazione Policlinico Tor Vergata sembra voler chiudere la porta. «Per quanto mi riguarda ci sono altri progetti in testa, alcune scadenze», risponde quando gli viene prospettata una sua possibile candidatura alla guida della città.
Picano interviene anche su uno dei nodi politici più delicati per il centrodestra: la scelta del futuro candidato sindaco. Dovrà essere necessariamente un esponente di Fratelli d'Italia? La risposta è netta: «Non necessariamente». E sulla possibilità di ricorrere alle primarie per individuare una candidatura unitaria, Picano apre senza particolari riserve.
«Non sono contrario allo strumento delle primarie. Se ogni partito, ogni forza civica ritiene di poter avanzare la propria disponibilità a una competizione precedente rispetto alle elezioni, non ci vedo nulla di male, sinceramente». Per Picano, però, il punto di partenza deve essere la costruzione di una coalizione solida, capace di condividere prima di tutto un programma politico e amministrativo. «Bisogna avere anche lo spirito di coalizione. Se sottoscrivi un programma che costruisci e condividi insieme e poi non si trova l'accordo sul metodo, io non sono contro le primarie».
Infine, il passaggio sulle elezioni regionali. Se il sindaco Enzo Salera ha già dichiarato di non essere intenzionato a candidarsi alla Regione Lazio, Picano lascia invece aperta questa prospettiva per il proprio futuro politico. Un'indicazione che potrebbe assumere un peso significativo nei prossimi equilibri del centrodestra provinciale. Per il momento, dunque, Picano si sfila dalla corsa per il Comune di Cassino, non pone preclusioni alle primarie per la scelta del candidato sindaco e guarda con interesse a una possibile candidatura alle Regionali.
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