Cronaca - Domani in piazza Labriola la manifestazione contro il carovita e per il diritto allo studio. Attesi circa mille studenti. I promotori ribadiscono: "Sarà un’iniziativa del tutto pacifica". Ma intanto in città sale l'allerta e alcuni blindano i locali
Vetrine coperte con pannelli e precauzioni in vista della manifestazione studentesca di domani. A Cassino cresce l’attenzione per l’appuntamento di lunedì 26 ottobre in piazza Labriola, dove dalle 9 alle 13 sono attesi circa mille ragazzi. Alcuni commercianti, temendo possibili disordini, hanno deciso di proteggere le vetrine delle proprie attività.
Una scelta che racconta il clima di apprensione con cui una parte degli esercenti si prepara alla mattinata. Più di un locale sito al piano strada ha coperto le vetrine con dei pannelli: una protezione precauzionale adottata alla vigilia della mobilitazione.
I timori dei commercianti non corrispondono, tuttavia, a disordini già avvenuti né a intenzioni espresse dai promotori. Gli studenti che hanno organizzato l’iniziativa hanno infatti insistito sul carattere assolutamente pacifico della protesta, chiarendo anche che non è previsto alcun corteo lungo le strade cittadine. La manifestazione sarà statica e si svolgerà esclusivamente in piazza Labriola.
Al centro della mobilitazione ci sono il carovita e la tutela del diritto all’istruzione, con particolare attenzione alle difficoltà economiche delle famiglie e alle spese che incidono sulla quotidianità degli studenti, a partire dagli spostamenti per raggiungere gli istituti.
Ad annunciare l’appuntamento, nell’intervista rilasciata venerdì a LeggoCassino.it, sono stati Guido Delicato e Fiorella Fabio dell’IIS San Benedetto, Angelo Mario Tari e Federico Farina del Liceo Classico Carducci. Pur appartenendo a liste ed esperienze differenti, i quattro ragazzi hanno rivolto un invito comune a tutti gli istituti superiori della città.
Secondo le previsioni degli organizzatori, la partecipazione potrebbe raggiungere le 1.200 presenze. Numeri attesi, dunque, che danno la misura dell’adesione auspicata dai promotori, ma che potranno essere verificati soltanto domani. «Sarà una manifestazione del tutto pacifica», hanno ribadito gli studenti, spiegando di voler dare voce alle preoccupazioni dei giovani senza creare tensioni o disordini.
Articolo precedente
Stellantis Cassino, 59 giorni di lavoro in 10 mesi. I sindacati: "Ora servono certezze, non rassicurazioni"Articolo successivo
Giovani Democratici, il "peso" del Cassinate