Cronaca - Distributori presi d’assalto, lunghe code di auto, supermercati svuotati e traffico in tilt: rientra gradualmente l’emergenza legata alla protesta degli autotrasportatori. I Giovani Democratici: "Sgomberare non è risolvere, servono risposte concrete contro il carovita».
Riguardo allo sciopero degli autotrasportatori per il caro carburante, finalmente dopo alcuni giorni di un caos infernale a Cassino e nei paesi limitrofi, piano piano si sta tornando alla normalità. La psicosi della benzina si è risolta. Praticamente le giornate scorse sono state vissute in un panico totale, dove le persone hanno preso d’assalto i supermercati, riempiendo i carrelli, dove hanno purtroppo scarseggiato i prodotti freschi.
Per non parlare dei distributori di benzina dove si sono formate lunghissime file di auto, mentre gli automobilisti non solo hanno fatto il pieno di carburante ma hanno anche riempito le taniche per paura di restare senza gasolio e quant’altro. Più volte sono arrivate cisterne per rifornire i vari punti di rifornimento rimasti completamente svuotati, mentre sempre più volte è intervenuta la Polizia Locale per dirigere il traffico dovuto agli ingorghi che si sono verificati.
Intanto i Giovani Democratici Lazio e Frosinone ribadiscono la propria vicinanza agli autotrasportatori, agli agricoltori e a tutti i cittadini colpiti dal rincaro del costo della vita, chiedendo risposte concrete che affrontino le cause del disagio e non si limitino a interrompere le mobilitazioni. «In queste ore gli autotrasportatori sono stati costretti dallo Stato a sgomberare. Ma sgomberare non è risolvere.
Le misure annunciate non sono sufficienti e la causa degli autotrasportatori non deve essere abbandonata. La benzina è ancora a due euro e il carovita investe tutta la cittadinanza. Il caro carburante e il carovita non devono essere censurati dalla televisione governativa, ma affrontati con misure concrete, a partire da tetti ai prezzi per contrastare le speculazioni e rimettere in piedi un Paese allo stremo». Lo dichiara Alessandro Spicola, Segretario regionale dei Giovani Democratici del Lazio.
Sulla presenza dei Giovani Democratici al casello di Valmontone sono intervenute Alessandra Sala, segretaria dei Giovani Democratici di Valmontone, e Benedetta Bartolomei, dei Giovani Democratici di Colleferro: «Come Giovani Democratici siamo stati presenti al casello di Valmontone, dove abbiamo incontrato e ci siamo confrontati direttamente con gli agricoltori, ascoltando le loro preoccupazioni e le difficoltà che stanno affrontando.
Crediamo che la politica debba essere presente sui territori, al fianco di chi lavora e di chi chiede risposte davanti a una situazione economica sempre più difficile. Le ragioni degli autotrasportatori e degli agricoltori meritano ascolto e rispetto, non indifferenza».
Sulla questione è intervenuto anche Mario De Cunto, Segretario provinciale della Federazione di Frosinone: «Le mobilitazioni ai caselli di Frosinone, Ferentino e Anagni hanno dimostrato che gli autotrasportatori non stanno soltanto lottando per la propria categoria, ma stanno anche dando voce a un bisogno collettivo che attraversa l’intero Paese.
Continuare a subire in silenzio la violenza quotidiana del carovita non deve essere un’opzione. Continueremo a stare al loro fianco e a proporre un’economia al servizio dei lavoratori. Alla luce di questi sgomberi, ci chiediamo: quale forma di protesta è ancora concessa in Italia?».