Itis Majorana, Merino: "Condizionatori grazie alle famiglie, l’ente pubblico non ci aiuta"

Scuola e Università - Parla il dirigente scolastico: "Installati nei laboratori più caldi, ora interveniamo nelle aule esposte al sole". Intanto il Majorana raggiunge circa 1.180 studenti e amplia l’offerta con il corso serale e l’ITS per la logistica. Il 7 settembre rientrano le classi del quadriennale, il 14 tutti gli altri.

Itis Majorana, Merino: "Condizionatori grazie alle famiglie, l’ente pubblico non ci aiuta"
di autore Francesca Messina - Pubblicato: 02-09-2026 17:46 - Tempo di lettura 2 minuti

“Per gli studenti del percorso sperimentale quadriennale – spiega il dirigente scolastico dell’ITIS “Ettore Majorana” di Cassino - la campanella suonerà il 7 settembre, per tutti gli altri il 14 settembre. Abbiamo avuto richieste di iscrizioni di studenti di altre scuole e siamo arrivati complessivamente a circa 1.180. Vorrei comunicare ai cittadini che l'Itis ha anche attivato il corso serale per gli adulti lavoratori e anche per i ragazzi che hanno compiuto 18 anni e sono fuori da qualsiasi percorso formativo e lavorativo. Il corso serale consentirà di conseguire il diploma di perito meccanico oppure elettronico, figure professionali richiestissime dalle aziende del territorio”.

“L'altra novità – continua il preside Merino -  riguarda anche l'attivazione di una classe dell'I.T.S. Academy "S.a.l.t.i." per il conseguimento del diploma di tecnico superiore nel settore della logistica. A tal proposito sarà emesso un bando per selezionare solo 25 candidati che seguiranno un corso di 2 anni e alla fine del corso saranno assunti dalle aziende di logistica che fanno parte della Fondazione ITS Salti”.

“Per quanto concerne le temperature altissime che si prolungheranno fino ad ottobre - conclude il dirigente scolastico Merino - abbiamo installato i condizionatori nei laboratori più caldi e stiamo procedendo ad installarne anche altri nelle aule esposte completamente al sole. Purtroppo dobbiamo farlo con il contributo volontario delle famiglie perchè l'Ente pubblico non ci aiuta in tal senso”.





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