Cassinate - Tutto è pronto per la due giorni in programma sabato 29 e domenica 30 agosto in località Ruscito. Una manifestazione che, accanto alla riscoperta delle tradizioni agricole, propone anche momenti di confronto sul presente e sul futuro del settore
Un appuntamento che negli anni è diventato uno dei momenti più caratteristici dell’estate di Piedimonte San Germano e che anche quest’anno si propone di valorizzare la cultura contadina e le antiche pratiche agricole che hanno segnato la storia della comunità. Una festa capace di unire generazioni diverse, recuperando gesti, strumenti e tradizioni del passato e trasformandoli in un’occasione di incontro, socialità e riflessione.
Tutto è pronto per la due giorni della sedicesima edizione della “Festa della Sfogliatura e Sgranatura del Granturco”, in programma sabato 29 e domenica 30 agosto in località Ruscito. Una manifestazione che, accanto alla riscoperta delle tradizioni agricole, propone anche momenti di confronto sul presente e sul futuro del settore.
Sabato 29 agosto, alle 17.30, è previsto il ritrovo dei mezzi agricoli in contrada Ferdinandi, mentre alle 18 partirà la tradizionale sfilata. Alle 19 si terranno il taglio del nastro e l’inaugurazione dell’area espositiva. La giornata si concluderà alle 20.30 con la serata danzante affidata alla Mimmo Crolla Show Band.
Domenica 30 agosto sarà invece dedicata alla riscoperta delle tradizioni agricole e alla loro capacità di parlare anche al presente. Alle 9.15 è prevista la Santa Messa campestre, mentre dalle 10.30 si potrà assistere alla prova della sgranatura del mais e all’accensione dei trattori.
Alle 12 sarà il momento della tavola rotonda “Coltivare il domani, tradizione, innovazione e cambiamenti climatici”, un momento di confronto dedicato alle trasformazioni che stanno interessando il settore agricolo e alle sfide che attendono il mondo rurale. All’incontro porteranno i propri saluti il sindaco di Piedimonte San Germano Gioacchino Ferdinandi e numerosi sindaci del territorio. Interverranno Vinicio Savone, presidente di Coldiretti Frosinone, e Riccardo Del Brocco, sub commissario del Consorzio di Bonifica Valle del Liri. Le conclusioni saranno affidate all’assessore regionale all’Agricoltura Giancarlo Righini. Al termine spazio alla gastronomia con la degustazione del piatto tipico degli anni ’60, a base di polenta, patate, peperoni e vino, che tornerà protagonista anche in serata.
Alle 19 il programma proseguirà con il ritrovo in contrada Scardalana e la sfilata del corteo storico, che accompagnerà l’inizio della rievocazione della sgranatura del mais. La rappresentazione sarà accompagnata dal gruppo folk Le Cioce di Fiuggi. Dalle 20.30 nuova degustazione del piatto tipico degli anni ’60 e, a seguire, serata danzante con la Maurizio Pistilli Band.
«Questa festa rappresenta molto più di una semplice manifestazione estiva – ha affermato il sindaco di Piedimonte San Germano, Gioacchino Ferdinandi – È un appuntamento che ci permette di accendere i riflettori sul mondo dell’agricoltura, sulla sua storia e soprattutto sul suo futuro. Attraverso la rievocazione di antichi gesti e pratiche agricole riportiamo al centro dell’attenzione un settore che ha avuto e continua ad avere un ruolo fondamentale per le nostre comunità. Il valore di questa due giorni sta proprio nella capacità di mettere insieme memoria e futuro. Da una parte recuperiamo le tradizioni dei nostri nonni, dall’altra ci interroghiamo sulle trasformazioni che stanno interessando l’agricoltura: dai cambiamenti climatici all’innovazione, dalla tutela delle risorse alla necessità di rendere il settore sempre più sostenibile e competitivo. È importante che soprattutto le nuove generazioni possano conoscere da dove veniamo e comprendere quanto il lavoro agricolo sia ancora oggi fondamentale. La Festa della Sfogliatura e Sgranatura del Granturco non guarda soltanto al passato, ma vuole contribuire a costruire una consapevolezza nuova sul valore della nostra agricoltura, del nostro territorio e di chi ogni giorno lo coltiva. È anche per questo che abbiamo voluto affiancare alla rievocazione e ai momenti conviviali un confronto dedicato alle prospettive del settore: perché custodire una tradizione significa anche saperla proiettare nel futuro».
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