Cronaca - Ad Esperia è stato chiesto un consiglio comunale straordinario. A Cassino, il sindaco Enzo Salera ha scritto a chi di competenza, sollecitando azioni ed interventi atti a tutelare la salute pubblica. Il gruppo Partecipiamo chiede che sulla vicenda si approfondisca ogni accertamento necessario
I vigili del fuoco del Comando VVF di Frosinone sono stati impegnati per alcuni giorni per l'incendio che ha interessato lo stabilimento in via Petrose nel comune di San Giorgio a Liri. La 3A (prima partenza) del Distaccamento VVF di Cassino è intervenuta con APS (AutoPompaSerbatoio) e modulo antincendio, 1 ABP (AutoBottePompa) dal Distaccamento di Cassino, e squadra GOS specializzata nel movimento terra con 2 scavatori di cui 1 con cabina pressurizzata e 1 pala meccanica e una squadra GOS proveniente dalla Direzione Lazio. Sul posto il Funzionario di Guardia del Comando VVF di Frosinone.
I vigili del fuoco stanno procedendo allo smassamento e alla bonifica dell'area e allo spegnimento di fumaioli residui. L'intervento si è appena concluso e l'area è stata posta sotto sequestro. Sul posto, oltre al personale dei vigili del fuoco, sono intervenuti i CC di Pontecorvo.
Intanto per l’incendio REMAT, è stata richiesta urgentemente una convocazione del Consiglio Comunale straordinario di Esperia.
I Consiglieri comunali Angelolivio Del Gigante, Piero Di Prete, Patrizio Caporusso e Mariano Di Costanzo del gruppo “Esperia che Cambia” hanno presentato una richiesta urgente di convocazione del Consiglio Comunale straordinario per discutere le misure da adottare a seguito dell’incendio sviluppatosi il 12 luglio presso l’azienda “REMAT”.
La REMAT è sita in località Petrose nel Comune di San Giorgio a Liri, al confine con il territorio comunale di Esperia. L'incendio, sviluppatosi presso un impianto di trattamento rifiuti (plastica, metalli, carta e cartone) ha generato una vasta nube di fumo che nei giorni 12 e 13 luglio ha interessato anche il territorio di Esperia, in particolare la popolosa zona di Badia.
Nel frattempo, ARPA Lazio ha avviato il monitoraggio ambientale, a poca distanza dal luogo dell’incendio, rilevando la presenza di diossine nell'aria e confermando la necessità di proseguire con ulteriori accertamenti.
La richiesta di Consiglio straordinario nasce dalla necessità di fare piena chiarezza sulle ricadute ambientali e sanitarie dell'evento, anche alla luce delle comunicazioni istituzionali che, nei giorni successivi all'incendio, hanno individuato ambiti territoriali differenti per l'applicazione delle misure precauzionali previste dalle ordinanze comunali.
Particolare preoccupazione riguarda la zona di Badia, area a forte vocazione agricola, dove insistono produzioni di eccellenza, tra cui il Peperone di Pontecorvo DOP, oltre a numerose coltivazioni e attività zootecniche. Per questo motivo, si ritiene indispensabile procedere con campionamenti dell'aria, del suolo e delle colture, estendendo i controlli all'intero territorio comunale e non limitandoli al solo raggio di un chilometro dal luogo dell'incendio.
La proposta impegna il Sindaco e la Giunta a richiedere con urgenza ad ARPA Lazio e alla ASL di Frosinone tutte le informazioni disponibili sull'estensione e sulla direzione della nube, ad attivare ogni iniziativa utile per finanziare eventuali analisi aggiuntive e a garantire ai cittadini una comunicazione chiara, tempestiva e basata su dati scientifici.
La tutela della salute pubblica, dell'ambiente e delle attività agricole del territorio impone un approccio improntato alla massima precauzione, senza alimentare inutili allarmismi ma assicurando trasparenza, tempestività e responsabilità istituzionale. I proponenti auspicano che il Consiglio Comunale possa essere convocato nel più breve tempo possibile, affinché tutte le istituzioni operino in maniera condivisa e coordinata nell'interesse esclusivo della comunità esperiana.
La vicenda recente, e ancora attualissima, nelle stesse ore in cui stiamo scrivendo, dell’incendio occorso all’ industria di stoccaggio e smaltimento rifiuti Remat, nel Comune limitrofo di San Giorgio a Liri, desta non poche preoccupazioni anche fra noi cittadini del Comune di Cassino. Preoccupazioni che hanno giustamente mosso il Sindaco Enzo Salera a scrivere a chi di competenza, sollecitando azioni ed interventi atti a tutelare la salute pubblica, quale diretto riflesso della più ampia tutela dell’ambiente. Proteggere il nostro territorio, infatti, significa prevenire le malattie e garantire un futuro alle generazioni.
I dati diffusi relativamente ai livelli di diossina rilevati dall’Arpa, a seguito dell’incendio della Remat, inducono il gruppo di Partecipiamo a chiedere che sulla vicenda si approfondisca ogni accertamento necessario, sia con riguardo alle eventuali responsabilità, che per quanto concerne le misure di cautela adottate e adottande, in quanto alcuna ripresa dell’attività della Remat può essere autorizzata in assenza di granitiche certezze sulla sicurezza e salute pubblica. Bene ha fatto , quindi, il Sindaco Salera a chiedere l’attento monitoraggio anche del territorio di Cassino, onde intervenire tempestivamente con misure di carattere preventivo, anche mediante installazione di centraline per la rilevazione della qualità d’aria da posizionare nel Comune di Cassino. La conduzione di attività come quelle esercitate dalla Remat, non nuova ad episodi di tipo incendiario, induce la politica tutta ad una vigilanza attenta e solerte, perché la salute e’ il bene più prezioso da preservare.
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