Cronaca - Slitta per il legittimo impedimento dell'imputato l'udienza preliminare sulla morte dello studente. Oltre all'Unicas si costituiranno parte civile con l'avvocato Sandro Salera anche l'Ambasciata del Ghana e l'Associazione degli studenti ghanesi in Italia
Si dovrà attendere ancora prima che il procedimento penale per la morte di Charles Yeboah Baffour, lo studente dell'Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale deceduto il 5 aprile 2025 dopo una caduta dal monopattino, entri nel vivo. L'udienza preliminare, fissata per questa mattina davanti al Giudice dell'udienza preliminare del Tribunale di Cassino, è stata infatti rinviata al 17 novembre per il legittimo impedimento dell'imputato.
Intanto, l'Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale ha formalmente preannunciato la propria costituzione di parte civile, che verrà perfezionata nella prossima udienza del 17 novembre.
"L'Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale comunica che il procedimento penale relativo al decesso dello studente Baffour Charles Yeboah è stato rinviato all'udienza del 17 novembre per legittimo impedimento dell'imputato. Nel corso dell'udienza odierna, l'Ateneo ha formalmente preannunciato la propria costituzione di parte civile, che sarà perfezionata alla prossima udienza, a tutela dei propri diritti e degli interessi della comunità accademica", si legge nella nota diffusa dall'Ateneo.
A costituirsi parte civile saranno inoltre anche l'Ambasciata del Ghana e l'Associazione degli Studenti Ghanesi in Italia, entrambe rappresentate e difese dall'avvocato Sandro Salera. Una scelta che testimonia come la vicenda abbia assunto un rilievo che va ben oltre i confini del territorio cassinate, coinvolgendo direttamente le istituzioni del Paese d'origine del giovane e la comunità ghanese presente in Italia.
La tragedia risale alla notte tra il 5 e il 6 aprile 2025, quando Charles, brillante studente universitario di 24 anni originario del Ghana, rimase gravemente ferito dopo una caduta dal monopattino in viale Bonomi.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il giovane fu soccorso e trasportato all'ospedale Santa Scolastica, dove inizialmente le sue condizioni non sembravano particolarmente critiche. Con il trascorrere delle ore, però, il quadro clinico si aggravò improvvisamente, rendendo necessario un intervento chirurgico d'urgenza che purtroppo non riuscì a salvargli la vita.
L'inchiesta della Procura di Cassino si è concentrata sull'intero percorso diagnostico e assistenziale seguito dal ragazzo, con l'obiettivo di verificare se tutte le procedure sanitarie siano state correttamente applicate e se il decesso potesse essere evitato. Dopo gli accertamenti tecnici e l'autopsia, il procedimento è approdato davanti al Gup con un solo medico imputato.
Il rinvio disposto questa mattina sposta quindi ogni decisione al 17 novembre, quando il giudice sarà chiamato a pronunciarsi sulla richiesta di rinvio a giudizio e, contestualmente, verranno formalizzate le costituzioni di parte civile dell'Università di Cassino, dell'Ambasciata del Ghana e dell'Associazione degli Studenti Ghanesi in Italia, tutte intenzionate a prendere parte al processo per tutelare i propri diritti e la memoria del giovane Charles.
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