Maltrattava la moglie da oltre dieci anni davanti ai figli: 42enne allontanato da casa

Cronaca - Le indagini dei Carabinieri di Ausonia, coordinate dalla Procura di Cassino, hanno fatto emergere un lungo quadro di violenze domestiche, umiliazioni e controllo ossessivo. Un figlio minorenne sarebbe stato anche aggredito dal padre. Scatta il braccialetto elettronico

Maltrattava la moglie da oltre dieci anni davanti ai figli: 42enne allontanato da casa
di autore Alberto Simone - Pubblicato: 07-07-2026 15:12 - Tempo di lettura 2 minuti

Una storia di maltrattamenti che, secondo gli investigatori, sarebbe andata avanti per oltre un decennio, fino a quando la denuncia della vittima ha fatto scattare le indagini e l'intervento dell'autorità giudiziaria. È quanto emerge dall'operazione condotta dai Carabinieri della Stazione di Ausonia, coordinati dalla Procura della Repubblica di Cassino, che hanno eseguito un'ordinanza di misura cautelare nei confronti di un quarantaduenne di nazionalità marocchina, gravemente indiziato dei reati di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali aggravate.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, la donna avrebbe vissuto per anni in un clima di continue violenze fisiche e psicologiche. Gli episodi contestati sarebbero iniziati nel 2014 e si sarebbero protratti nel tempo attraverso aggressioni, insulti, umiliazioni e un costante controllo della vita quotidiana della moglie, privata della possibilità di lavorare e perfino di uscire liberamente dall'abitazione.

Le indagini avrebbero inoltre documentato un contesto familiare estremamente delicato, nel quale anche i tre figli minori della coppia avrebbero assistito alle presunte violenze. In un'occasione, uno dei bambini sarebbe stato colpito dal padre, riportando lesioni al volto giudicate guaribili in cinque giorni.

Alla luce degli elementi raccolti, il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Cassino ha disposto l'allontanamento immediato dell'uomo dalla casa familiare. Il quarantaduenne non potrà avvicinarsi alla moglie, ai figli e ai luoghi da loro abitualmente frequentati, dovendo rispettare una distanza minima di mille metri dall'abitazione, dalle scuole e da ogni altro luogo di riferimento delle persone offese.

Il provvedimento vieta inoltre qualsiasi forma di contatto con i familiari, sia diretto sia attraverso altri mezzi di comunicazione. Per verificare il rispetto delle prescrizioni sarà utilizzato il braccialetto elettronico, mentre il mancato consenso all'applicazione del dispositivo comporterà automaticamente l'adozione di una misura ancora più restrittiva, con il divieto di dimora nell'intero comune di residenza della famiglia.

L'intervento rappresenta un'ulteriore risposta delle istituzioni nel contrasto alla violenza domestica, fenomeno che continua a richiedere un'azione tempestiva da parte delle forze dell'ordine e della magistratura per garantire la tutela delle vittime, in particolare quando a essere coinvolti sono anche minori.





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