Scuola e Università - Un momento di riflessione e approfondimento su uno dei temi più delicati del sistema penitenziario italiano: la tutela delle madri detenute e dei loro figli, l'evento è in programma il prossimo 25 giugno alle ore 14.30 presso l'Aula B020 dell'Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale
L'iniziativa nasce dalla collaborazione tra il professor Maurizio Esposito, docente di Sociologia generale, la dottoressa Sarah Grieco, docente di Esecuzione penale e assegnista di ricerca presso l'Università di Cassino, e il professor Simone Di Gennaro, docente di Didattica e Pedagogia Speciale e il professor Luigi Di Santo, docente di Filosofia del Diritto.
Il confronto ha l'obiettivo di riunire accademici, istituzioni e rappresentanti del mondo politico per affrontare le conseguenze delle recenti modifiche normative in materia penitenziaria.
Al centro del dibattito vi è infatti l'impatto del cosiddetto Decreto Sicurezza, che ha eliminato il differimento obbligatorio della pena per le donne detenute con figli piccoli. Una novità legislativa che, secondo gli organizzatori, sta già producendo effetti concreti con un aumento delle madri presenti negli istituti penitenziari insieme ai propri bambini.
Il fine del convegno sarà quello di analizzare la questione sotto diversi punti di vista: giuridico, sociale, educativo e assistenziale, interrogandosi sulle tutele da garantire ai minori coinvolti e sulle possibili alternative alla detenzione tradizionale.
Ad aprire i lavori saranno i saluti istituzionali del magnifico rettore dell'Università di Cassino Marco Dell'Isola, del sindaco Enzo Salera, dei direttori dei dipartimenti coinvolti Raffaele Trequattrini e Roberto Baronti Marchiò, oltre al garante dei detenuti della Regione Lazio Stefano Anastasia.
A moderare la discussione sarà il professor Maurizio Esposito, mentre tra i relatori figurano, oltre al professor Di Gennaro e alla dottoressa Sarah Grieco, anche la dottoressa Benedetta Turco. Di particolare rilievo sul tema sarà l'intervento di Luigi Di Santo, docente di filosofia del diritto.
Le conclusioni saranno affidate a Marta Bonafoni, consigliera regionale del Lazio, a conferma della forte attenzione istituzionale verso una tematica che intreccia diritti, welfare, giustizia e protezione dell'infanzia.
Il convegno sarà aperto al pubblico e potrà essere seguito anche online, un'occasione importante per approfondire una questione che riguarda non soltanto il sistema penitenziario, ma più in generale la capacità delle istituzioni di coniugare sicurezza, tutela dei diritti e protezione dei soggetti più vulnerabili.
Articolo precedente
"Welcome to Italy", nessun ribaltamento: la Corte d’Appello blinda le condanneArticolo successivo
Covid, oggi oltre 500 casi: quasi 50 a Cassino