Cultura - Per la prima volta è iniziata proprio all’interno del Monastero la cerimonia commemorazione del 18 maggio 1944, storico giorno in cui il Secondo Corpo d'Armata polacco, issò la bandiera polacca sulle rovine dell'Abbazia di Montecassino, al silenzio delle croci bianche nel Sacrario militare si è affiancato un appello alla memoria e un augurio di speranza nel nome della Pace
La cerimonia è iniziata con Davide Nolano della Banda Don Bosco città di Cassino, che ha eseguito l’Hejnał Mariacki, storico richiamo della tradizione polacca. Un momento solenne al quale hanno partecipato più di 200 studenti polacchi delle scuole elementari e medie di Poznan, Breslavia e Swidnica, alla presenza del Console della Polonia in Italia Bartosz Skwarlzynski. Il momento commemorativo è continuato con un minuto di silenzio ed una preghiera congiunta in memoria dei caduti e di tutti coloro che contribuirono alla liberazione dell’Abbazia.
Ad accogliere gli studenti polacchi l’Abate di Montecassino Dom Luca Fallica che ha pregato perché “I grandi della terra ascoltino il grido di dolore di coloro che soffrono per gli orrori della guerra”. Successivamente i giovani studenti polacchi hanno voluto leggere nella loro lingua la preghiera per la pace, un momento di straordinaria commozione. Subito dopo la cerimonia di commemorazione, l’Abate ha dato il benvenuto al Presidente della Repubblica di Polonia Karol Nawrocki.
Il Capo di stato, dopo aver incontrato a Roma il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, si è diretto a Montecassino per l’importante appuntamento che vede ogni anno illustri personaggi, recarsi presso il Cimitero Militare Polacco, per rendere omaggio ai soldati che persero la vita durante i sanguinosi combattimenti e al Generale Władysław Anders che ha voluto essere sepolto accanto ai suoi militari del Secondo Corpo d'Armata polacco.
Le sue ceneri, come ricordato dalla figlia Anna Maria Anders durante la cerimonia, sono state tumulate a Montecassino il 18 maggio 1970, esattamente nel giorno del 26° anniversario della conquista delle rovine dell'Abbazia da parte delle sue truppe. Accanto al Generale riposano anche le ceneri della moglie deceduta nel 2010 e traslata nel cimitero militare nel maggio del 2011. La figlia del generale ha infatti ricordato come, in occasione della sua ultima visita al cimitero presso Montecassino, il Generale avesse espresso il desiderio di riposare con i suoi soldati.
Dopo la visita in Abbazia e la deposizione di una corona di fiori sulla tomba di San Benedetto, il Presidente Nawrocki, insieme alla sua consorte, ha fatto trekking dal cimitero polacco all’Obelisco ed ha concluso la mattinata con il pranzo in Abbazia. Nel pomeriggio, presso il Sacrario militare si è tenuta una solenne cerimonia organizzata dalla Repubblica di Polonia. A celebrare la Santa Messa S.E. Monsignor Wieslaw Lechowicz, Vescovo Ordinario Militare dell’Esercito Polacco.
Durante la cerimonia il Presidente della Repubblica di Polonia, ricordando le conseguenze orribili della guerra, delle quali conserviamo ancora le testimonianze, ha voluto far partire proprio da Montecassino il suo appello alla pace e alla fine di tutte le guerre in corso in diverse parti del mondo. "L'Europa e il mondo hanno bisogno di vedere chairamente davanti agli occhi la storia, per trarne le lezioni per la nostra sicurezza e futuro" ricordando poi la figura di Giovanni Paolo II in un messaggio di pace, aggiungendo come "ogni dominio di natura militare, politica o economica è un rischio per il mondo."
Durante la cerimonia si sono susseguite le parole delle autorità polacche e italiane, le testimonianze di coloro che hanno combattuto e hanno vissuto in prima persona le atrocità della guerra, e delle persone a loro care che hanno riportato i loro racconti. Tra il silenzio delle croci bianche e le parole di speranza, che trasformano le ferite del passato in una preghiera comune: che dal ricordo sorga una nuova alba, che porti pace nel mondo.
Ter. Fr.
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