All’I.C. di S.Elia Fiumerapido grande successo per l’evento finale “Corsa contro la Fame 2026”

Scuola e Università - L'iniziativa viene promossa da diversi anni dal docente di Scienze motorie e sportive, professor Andrea Fionda. La giornata conclusiva si è svolta in un clima di festa, entusiasmo e partecipazione

All’I.C. di S.Elia Fiumerapido grande successo per l’evento finale “Corsa contro la Fame 2026”
di autore Francesca Messina - Pubblicato: 20-05-2026 10:15 - Tempo di lettura 2 minuti

Nei giorni scorsi si è svolto con grande entusiasmo e partecipazione l’evento finale della “Corsa contro la Fame 2026”,  un progetto educativo e solidale che ha coinvolto tutti gli alunni e le alunne della Scuola secondaria di I grado dell’Istituto Comprensivo Sant’Elia Fiumerapido, appartenenti ai plessi “A. Santilli” e Vallerotonda. La manifestazione si è tenuta presso il campo sportivo “Vincenzo Pomella”, nell’ambito delle attività previste dal PTOF e approvate dagli Organi Collegiali dell’Istituto.

La giornata conclusiva si è svolta in un clima di festa, entusiasmo e partecipazione. Gli alunni hanno affrontato la corsa con energia, determinazione e spirito di squadra, dimostrando grande sensibilità verso il valore dell’iniziativa. Docenti, famiglie e personale scolastico hanno sostenuto calorosamente i ragazzi, contribuendo alla riuscita di un evento che ha saputo unire sport, educazione civica e solidarietà.

L’iniziativa, ormai diventata un appuntamento atteso e consolidato all’interno della comunità scolastica, viene promossa da diversi anni dal docente di Scienze motorie e sportive, professor Andrea Fionda, con l’obiettivo di sensibilizzare i ragazzi sui temi della solidarietà, della cooperazione internazionale e del diritto al cibo attraverso lo sport e la partecipazione attiva.

“La “Corsa contro la Fame”  - ha sottolineato il dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo Sant’Elia Fiumerapido, Nazario Malandrino - rappresenta uno dei momenti più significativi del nostro percorso educativo, perché riesce a trasformare valori importanti come solidarietà, responsabilità e partecipazione in esperienza concreta vissuta dagli studenti. Vedere i nostri ragazzi correre non soltanto per sé stessi, ma per aiutare altri bambini nel mondo, significa vedere la scuola nel suo significato più autentico: una comunità educante capace di formare cittadini consapevoli, sensibili e aperti agli altri. Desidero rivolgere un sincero ringraziamento al professor Andrea Fionda, che con passione, professionalità e continuità porta avanti questo progetto da anni, a tutti i docenti che hanno collaborato, alle famiglie che hanno sostenuto l’iniziativa e soprattutto ai nostri alunni, che hanno dimostrato entusiasmo, maturità e grande sensibilità umana”.

“La scuola  - conclude il preside Malandrino - ha il compito di trasmettere conoscenze, ma anche di educare all’empatia, alla cooperazione e al senso di responsabilità verso il mondo che ci circonda. Manifestazioni come questa dimostrano che quando studenti, famiglie e personale scolastico condividono obiettivi e valori comuni, la scuola diventa davvero un luogo di crescita civile e umana. Siamo orgogliosi di aver vissuto ancora una volta una giornata di sport, inclusione e solidarietà così intensa e partecipata, consapevoli che anche piccoli gesti possono contribuire a costruire un cambiamento reale”.

Il progetto si sviluppa secondo una modalità coinvolgente e altamente educativa: ogni studente, infatti, si impegna a correre stabilendo insieme ai propri “sponsor” — amici, parenti, docenti e conoscenti — una quota simbolica per ogni giro di campo completato. I fondi raccolti vengono destinati all’acquisto di bustine di cibo terapeutico per bambini che soffrono di malnutrizione e fame nel mondo.

Nelle settimane precedenti all’evento, gli studenti hanno preso parte anche ad un importante momento formativo grazie all’incontro con un educatore esperto dell’associazione “Azione contro la Fame”, che ha illustrato finalità, obiettivi e impatto concreto del progetto umanitario. L’incontro ha rappresentato un’occasione preziosa di riflessione e crescita, aiutando gli alunni a comprendere le difficili condizioni in cui vivono milioni di bambini nel mondo e l’importanza dell’aiuto collettivo. Il paese focus dell’edizione 2026 della “Corsa contro la fame” è la Repubblica Centrafricana.

Lo scorso anno, grazie all’impegno di tutta la comunità scolastica, i fondi raccolti hanno consentito di aiutare ben 40 bambini malnutriti, un risultato importante che testimonia quanto anche piccoli gesti possano generare un cambiamento concreto nella vita di chi è più fragile.

 





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