Cronaca - In piazza striscioni contro il commissario prefettizio. De Angelis e Bonafoni del Pd: "Gesto grave, non è vandalismo, ennesimo atto squadrista". L'Anpi di Cassino: "Celebrare il passaggio del Giro d’Italia inneggiando 'Viva il Duce' costituisce una grave offesa alla memoria delle vittime del nazifascismo". L'ex sindaco Lavalle annuncia che presenterà querela: "Il video di Fanpage è artefatto"
San Giorgio a LirUn grave raid mirato ha colpito la sede del Partito Democratico di San Giorgio a Liri, in provincia di Frosinone. Nella notte, ignoti hanno vandalizzato e imbrattato i locali del circolo politico, da sempre presidio territoriale del centrosinistra.
Gli autori del blitz hanno rimosso la bandiera del PD, sostituendola con un tricolore, e hanno lasciato una scritta esplicita davanti all'ingresso: "viva il duce".
L'episodio ha destato profonda indignazione e preoccupazione non solo per la natura dell'atto, ma per l'alto valore simbolico del luogo: il circolo è infatti intitolato alla memoria di Luigi De Rosa, il giovane assassinato a Sezze in un agguato di matrice fascista. Colpire questa specifica sede significa toccare una ferita ancora aperta per l'intera comunità democratica e antifascista della provincia.
Il contesto: le tensioni in piazza e il video di Fanpage.it
Il danneggiamento notturno è l'apice di una giornata già tesissima, segnata dal passaggio in paese del Giro d'Italia. A far esplodere il caso politico è stata un'inchiesta di Fanpage.it, che ha documentato quanto accaduto durante un pranzo in un locale pubblico nella piazza principale.
Secondo quanto riportato dalla testata giornalistica, durante i festeggiamenti sono stati intonati cori nostalgici (tra cui 'Faccetta nera') e inni al Duce. Nel video pubblicato da Fanpage.it si vedrebbe l'ex sindaco di Forza Italia, Francesco Lavalle (sfiduciato lo scorso febbraio e attuale responsabile del partito per la Valle dei Santi), partecipare ai cori e accennare un saluto romano. Inoltre, nel pomeriggio, in piazza era comparso uno striscione contro la commissaria prefettizia Agnese Scala con la scritta "W la commissaria in fuga", in cui la doppia "S" richiamava la grafia delle SS naziste.
La difesa dell'ex sindaco Lavalle: «Video artefatto, querelo»
Di fronte alla diffusione del filmato e alle pesanti accuse di apologia del fascismo, l'ex primo cittadino ha respinto categoricamente ogni addebito, parlando di una vera e propria manipolazione delle immagini:
«Il video è palesemente artefatto. Si procederà immediatamente a sporgere querela nei confronti di chi ha realizzato e diffuso questo filmato». Lavalle ha dunque annunciato vie legali per tutelare la propria immagine, negando di aver compiuto quel gesto.
Le reazioni: solidarietà al PD e condanna unanime
Il raid al circolo e i fatti della piazza hanno provocato un'ondata di reazioni e di solidarietà verso i militanti di San Giorgio a Liri.
Francesco De Angelis (Presidente PD Lazio): «Quello avvenuto alla sede del Partito Democratico di San Giorgio a Liri è un gesto grave, dal chiaro sapore intimidatorio, che non può essere sottovalutato né derubricato a semplice vandalismo. I circoli politici sono luoghi di libertà e devono essere tutelati. Colpire una sede dedicata alla memoria di Luigi De Rosa significa oltraggiare una storia dolorosa che appartiene a tutta la nostra comunità. Mi auguro che tutte le forze politiche esprimano con chiarezza e senza esitazioni la propria condanna».
Marta Bonafoni (Coordinatrice della segreteria nazionale PD): «Un gesto vergognoso e squadrista che colpisce la comunità democratica e antifascista della provincia di Frosinone, oltreché la memoria di Luigi De Rosa. Quanto accaduto è solo l’ennesimo oltraggio a un presidio locale da parte di chi ancora deve fare i conti con la democrazia e con la Costituzione. È bene che gli organi competenti facciano piena luce e individuino al più presto i responsabili». Bonafoni ha espresso vicinanza anche alla federazione provinciale guidata da Achille Migliorelli.
ANPI Cassino: «Quanto accaduto rappresenta una vergogna inaccettabile per la nostra comunità. Celebrare il passaggio del Giro d’Italia inneggiando “Viva il Duce” costituisce una grave offesa alla memoria delle vittime del nazifascismo del nostro territorio. Ancora più preoccupante è aver visto un ex sindaco alzare il braccio destro in un gesto che richiama esplicitamente quella stagione buia, smentendo sé stesso rispetto a quando celebrava il 25 aprile. Esprimiamo la nostra piena solidarietà alla comunità del Partito Democratico».
Le forze dell'ordine sono ora al lavoro per fare piena luce sia sull'identità dei responsabili del raid vandalico al circolo PD, sia per verificare il materiale video finito al centro della bufera.
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