Licenziamenti ritirati, ma è tregua armata. Solo tre mesi di cassa per l'indotto

Economia - Il vertice al Mimit salva i lavoratori di Teknoservice fino a luglio, ma resta il nodo della ricollocazione dopo l'internalizzazione dei servizi. Sindacati divisi tra cauto ottimismo e rabbia: "È solo un palliativo" per la Filcams Cgil, mentre la Uilm spiega che ora "si apre uno spiraglio". Questa mattina nuovo vertice per Trasnova e Logitech

Licenziamenti ritirati, ma è tregua armata. Solo tre mesi di cassa per l'indotto
di autore Alberto Simone - Pubblicato: 30-04-2026 08:06 - Tempo di lettura 2 minuti

Operai salvi, ma per poco. È questo il sentimento agrodolce che accompagna l’esito del vertice tenutosi ieri al Ministero delle Imprese e del Made in Italy sulla vertenza dell'indotto Stellantis. Se da un lato il ritiro dei licenziamenti rappresenta un respiro nel soffocamento occupazionale del territorio, dall'altro la soluzione temporanea adottata somiglia pericolosamente a un palliativo che non offre soluzioni concrete.

Per i lavoratori della Teknoservice sono stati concessi solo tre mesi di cassa integrazione, ovvero fino al 31 luglio 2026. Questa mattina il tavolo proseguirà con le altre due aziende del comparto, Trasnova e Logitech, ma la strada sembra già tracciata. Verosimilmente la soluzione sarà la stessa: niente cassa integrazione fino al 31 dicembre, come sarebbe stato possibile richiedere per cessazione dell’attività, ma solo un trimestre di "protezione".

Una decisione che spacca il fronte sindacale e le aspettative dei lavoratori. Da una parte la Uilm esulta moderatamente, sottolineando che il solo ritiro delle procedure di licenziamento è da considerarsi una vittoria. Dall'altra, la visione di Luca De Zolt  della Filcams Cgil è di segno opposto: per lui il bicchiere è decisamente mezzo vuoto.

"È una presa in giro" – tuona De Zolt – "Tre mesi non bastano a ricollocare i lavoratori. Serviva la cassa per cessazione attività fino al 31 dicembre, rinnovabile per altri 12 mesi. Solo così avremmo avuto il fiato necessario, arrivando al 2027, per gestire una vera ricollocazione. Tre mesi sono un palliativo”.

Gianluca Ficco, segretario nazionale Uilm responsabile del settore automotive, vede invece il bicchiere mezzo pieno: “Da oggi si apre uno spiraglio che dobbiamo utilizzare per ottenere la ricollocazione dei lavoratori, a partire naturalmente da quella che la stessa Teknoservice può e deve offrire in altre attività di cui si è aggiudicata l’appalto. Su questo ultimo decisivo punto abbiamo più volte insistito e oggi abbiamo acquisito la disponibilità di principio della direzione aziendale”. 

Quel che è certo è che a partire dal mese di maggio, il servizio di movimentazione auto all'interno dello stabilimento di Piedimonte San Germano – finora gestito esternamente da Tecnoservice, Trasnova e Logitech – verrà definitivamente internalizzato. L'appalto scompare, e con esso il destino di decine di famiglie del territorio, con i lavoratori che adesso dovranno ricollocarsi.





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