Pontecorvo - Mentre l'avvocato Santopietro presenta il ricorso per un errore formale, esplode lo scontro tra il sindaco Rotondo e lo sfidante Carbone sulla "solidarietà" politica. Tutti i dettagli
Dopo l’esclusione della lista “La vera Alternativa” di Giuliano Di Prete, il clima politico a Pontecorvo si scalda improvvisamente a poche settimane dal voto del 24 e 25 maggio.
Un errore formale ha visto l’inversione delle date di nascita tra l’autenticatore e i candidati consiglieri ed ha portato al provvedimento di estromissione, la battaglia però si sposta ora nelle aule di giustizia: l’avvocato Ivan Santopietro ha già depositato il ricorso al Tar, e una decisione definitiva è attesa già tra domani e dopodomani.
Giuliano Di Prete si dichiara tranquillo e determinato a non cedere il passo. Secondo Di Prete, la commissione ha agito con rigore tecnico, ma il ricorso punta a dimostrare la natura meramente formale della svista, tale da permettere la riammissione della lista alla competizione elettorale.
Intanto la tensione politica in città è già salita alle stelle, trasformandosi in uno scontro diretto tra gli altri due contendenti: il sindaco uscente e ricandidato Anselmo Rotondo e lo sfidante Giacinto Carbone. Al centro della polemica c’è la gestione della "solidarietà" verso l’escluso. Anselmo Rotondo ha attaccato duramente Carbone, definendo ipocrita il suo comportamento.
Rotondo sostiene che, mentre la sua coalizione ha scelto di fermare ogni attività pubblica in segno di rispetto per l’avversario in difficoltà, la lista di Carbone avrebbe espresso vicinanza solo a parole, procedendo nei fatti con l’apertura del comitato elettorale e lo svolgimento di comizi nella giornata di domenica. La critica di Rotondo punta tutto sullo "stile" e sulla coerenza politica, paragonando la situazione a un gesto di fair play sportivo in cui bisognerebbe gettare la palla fuori quando un avversario è a terra.
Di Prete dal canto suo si dice ottimista e tranquillo: “Non abbiamo smesso di fare campagna elettorale, siamo fiduciosi che il Tar possa riammettere la nostra lista alla competizione elettorale. Pontecorvo merita di poter scegliere, merita una voce che abbia davvero ascoltato in questi mesi i suoi problemi”.
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