Stellantis, sale l'attesa per il piano di maggio: "Cassino resta un polo elite, servono garanzie"

Economia - Il Comune di Piedimonte San Germano e Confimpreseitalia chiedono certezze per il biennio 2026-2027 e la salvaguardia dell'indotto e sollecitano il management di Stellantis: anticipare i tempi per i nuovi modelli e sostenere le aziende della filiera

Stellantis, sale l'attesa per il piano di maggio: "Cassino resta un polo elite, servono garanzie"
di Redazione - Pubblicato: 27-04-2026 16:41 - Tempo di lettura 3 minuti

La crisi del settore automotive nel Sud Lazio e il futuro dello stabilimento Stellantis di Cassino Plant rimangono al centro di un serrato confronto istituzionale, come emerso dall'ultimo tavolo tecnico svoltosi presso la Regione Lazio. L’incontro ha confermato la volontà della politica locale e delle associazioni di categoria di fare fronte comune per tutelare un comparto che rappresenta il motore economico di un intero territorio.

Il sindaco di Piedimonte San Germano, Gioacchino Ferdinandi, ha sottolineato l'importanza del lavoro portato avanti dal Presidente Francesco Rocca e dalla Vicepresidente Roberta Angelilli, evidenziando come l'iniziativa regionale sia fondamentale per sollecitare un confronto diretto con il Governo sulle prospettive industriali e sugli investimenti necessari.

Tuttavia, l'ottimismo per l'impegno istituzionale si scontra con una realtà operativa estremamente delicata. A destare forte preoccupazione è la recente comunicazione del Comitato Esecutivo di Stellantis riguardante un nuovo fermo produttivo delle attività di montaggio, programmato per lunedì 27 e martedì 28 aprile.

Questo stop rappresenta un segnale d'allarme che, secondo Ferdinandi, rende ancora più urgente la definizione di una visione industriale chiara capace di garantire stabilità occupazionale non solo per lo stabilimento principale, ma per l'intera filiera dei servizi e delle imprese locali che gravitano attorno al polo produttivo.

Sulla stessa linea si pone Confimpreseitalia Industria, che durante la riunione regionale del 21 aprile ha ribadito i timori legati alla drastica riduzione della produttività. Pasquale Perrone, responsabile dell'associazione, ha posto l'accento sull'incertezza che regna attorno alle future piattaforme produttive, specialmente dopo l'annullamento dei programmi precedentemente annunciati per i nuovi modelli Stelvio e Giulia.

Nonostante le criticità, l'associazione ripone le proprie speranze nel nuovo piano industriale atteso per fine maggio, fiduciosa che il sito di Cassino possa far valere il suo status di eccellenza "Prime Elite" all'interno del gruppo Stellantis.

Per superare la fase di transizione, Confimpreseitalia sollecita interventi economici mirati e risorse adeguate per sostenere maestranze e aziende dell'indotto per il biennio 2026/2027, periodo stimato come necessario prima di una significativa ripartenza della produzione. La richiesta comune è quella di esercitare una pressione costante sul management di Stellantis affinché rispetti gli impegni e anticipi i tempi di sviluppo. L'obiettivo primario resta la salvaguardia del know-how e delle professionalità locali, asset fondamentali per la competitività del territorio.

In questo contesto, l'amministrazione di Piedimonte San Germano e le parti sociali confermano la piena disponibilità a collaborare in modo coordinato, convinti che solo un'azione corale possa proteggere il sistema economico del Sud Lazio e costruire prospettive solide per il futuro.





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