Crisi Stellantis, Leone ruggisce: "Salera convochi la Consulta"

Crisi Stellantis, Leone ruggisce: "Salera convochi la Consulta"
di autore Alberto Simone - Pubblicato: 16-09-2021 00:00

IL FATTO - Il consigliere di opposizione in pressing sul sindaco di Cassino: "Il primo cittadino oltre ai sindaci coinvolga anche i parlamentari della nostra provincia, il Presidente della Regione, i consiglieri regionali, i sindacati e le associazioni di categoria"

Il consigliere comunale Benedetto Leone

“Destano preoccupazioni le voci riguardanti il futuro dello stabilimento Fca Cassino Plant del nostro territorio. Le sigle sindacali in queste settimane stanno facendo sentire la loro voce, manca quella più importante, quella della Politica".

Parole e musica di Benedetto Leone, consigliere comunale di opposizione del Centrodestra a Cassino, che al primo cittadino Enzo Salera manda quindi a dire: "Il Sindaco di Cassino faccia sentire la voce del territorio, convochi la Consulta dei Sindaci. L’ultima riunione è stata ad Aprile con la stesura di un documento indirizzato al Ministero. Quali sono stati i risultati? Nei giorni scorsi da più parti a gran voce si è chiesto di far luce sul futuro dello stabilimento, con un vero e proprio piano industriale che possa rimettere in carreggiata lo stabilimento di Piedimonte San Germano e con esso tutte le aziende collegate.

I numeri, riportati dai sindacati sono impietosi: solo nel primo trimestre del 2021 c’è stato un calo del 17,7% rispetto al 2020. Nei giorni scorsi anche il presidente di Unindustria Cassino, Francesco Borgomeo ha lanciato il grido d’allarme. È chiaro che oggi la galassia Fca (ex Fiat) e ora Stellantis non è più quella di una volta. I mille esuberi annunciati alla Sevel di Atessa non sono più un campanello d' allarme per noi, ma la certezza che qualcosa accadrà anche qui.

Ecco perché è il momento che la politica faccia sentire la sua voce, con concretezza e senza annunci. Sarebbe auspicabile che Salera nel convocare la Consulta dei Sindaci, estenda l' invito ai parlamentari della nostra provincia, al Presidente della Regione, ai consiglieri regionali, ai sindacati e alle associazioni di categoria. In questo momento - conclude Leone - c’è bisogno di far sentire tutti insieme un’unica voce, forte e chiara a difesa del nostro territorio".





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