Unicas in controtendenza: Cassino non rischia il taglio dei fondi ministeriali

Scuola e Università - Mentre 28 grandi atenei potrebbero avere la contrazione del Fondo di Finanziamento Ordinario, l'Università di Cassino si conferma eccellenza tra i piccoli atenei: i dati VQR e il secondo posto Censis premiano la strategia del Rettore Dell'Isola

Unicas in controtendenza: Cassino non rischia il taglio dei fondi ministeriali
di autore Alberto Simone - Pubblicato: 22-04-2026 18:08 - Tempo di lettura 3 minuti

Mentre il panorama accademico italiano viene scosso dai recenti dati della Valutazione della Qualità della Ricerca (VQR) 2020-24, che vedono ben 28 atenei storici – tra cui giganti come "La Sapienza" di Roma e la "Federico II" di Napoli – scivolare pericolosamente verso un possibile taglio dei fondi ministeriali, l’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale (Unicas) si conferma un’isola felice di stabilità e crescita.

L'ateneo guidato dal Rettore Marco Dell'Isola, infatti, non compare nell'elenco delle istituzioni a rischio - pubblicato oggi sul quotidiano economico Il Sole 24 Ore -  che hanno registrato un peggioramento degli indicatori quanti-qualitativi. Un risultato che non è frutto del caso, ma il consolidamento di un percorso virtuoso che sta proiettando la piccola università del basso Lazio ai vertici della considerazione nazionale.

Il mancato inserimento nella lista nera della ricerca arriva a pochi mesi di distanza da un altro successo: la classifica Censis 2025. In quell'occasione, Unicas aveva già fatto parlare di sé balzando al secondo posto assoluto tra i piccoli atenei statali italiani, scalando ben due posizioni rispetto all'anno precedente e superando concorrenti storici come la Tuscia e Macerata.

Nello specifico, sono migliorati gli indicatori riguardanti le Borse erogate, con il massimo punteggio ottenibile - ovvero 110 - la Comunicazione e i Servizi digitali, che cresce da 98 a 99, l’Internazionalizzazione passa dall’87 a 89 e le Strutture si portano a 89 rispetto agli 83 punti del 2024. L’Occupabilità ottiene 77 punti e i Servizi 70.

Essere rimasti fuori dalla lista dei 28 atenei in calo nella VQR è un altro punto a favore per un territorio che nell'Università vede il suo principale motore di sviluppo. Nonostante le avversità economiche e le sfide di un sistema universitario sempre più competitivo, Cassino dimostra che la dimensione "piccola" non è un limite, ma un punto di forza che permette flessibilità e qualità.

Mentre altrove si discute di contrazioni dei finanziamenti e calo dei prodotti scientifici, a Cassino si guarda al Fondo di Finanziamento Ordinario (FfO) 2026 con la consapevolezza di chi ha i conti e i titoli in regola.





Articoli Correlati


cookie