Cronaca - Incredibile paradosso burocratico nella città martire: il Comune chiede fondi per l'edificio della frazione di Sant'Angelo, ma l’edificio non è accatastato e il terreno — donato decenni fa con una stretta di mano — risulta ancora di proprietà della famiglia del primo cittadino
Provate a immaginare per un attimo la faccia del sindaco di Cassino, Enzo Salera, quando i tecnici comunali gli hanno comunicato che la scuola elementare degli Andridonati — ridente villaggio a ridosso della frazione di Sant'Angelo in Theodice — ufficialmente non esiste.
La scuola, dove lo stesso primo cittadino ha frequentato le elementari, semplicemente non risulta da nessuna parte. Tutto è iniziato (o, a questo punto, si potrebbe dire finito) quando il Comune ha avviato una richiesta di finanziamento alla Regione Lazio per la ristrutturazione dell'edificio. La struttura, sebbene costruita subito dopo la Seconda Guerra Mondiale, non è mai stata accatastata.
E non è finita: il terreno su cui sorge la scuola fu donato al Comune di Cassino proprio dal nonno di Enzo Salera e dai suoi tre fratelli. All'epoca si aveva poca dimestichezza con codici e codicilli: bastava una stretta di mano per sancire un accordo.
E così è stato per quel terreno che oggi, formalmente, risulta ancora di proprietà degli eredi dei fratelli Salera, i quali a loro volta hanno generato altri discendenti.
La legge, però, non contempla gli accordi verbali e quindi quei 2.000 metri quadrati, seppur donati, appartengono ancora alla "ditta" Salera. La via d'uscita sarebbe l'usucapione da parte del Comune, ma servirebbe la sentenza di un giudice che non arriverebbe prima di un anno.
Finanziamento saltato, dunque; ma per il primo cittadino resta la consolazione di aver ritrovato tanti cugini che nemmeno sapeva di avere!