"Con la DC una mortificazione così evidente del cassinate non ci sarebbe mai stata"

Opinioni - Quando il governatore metterà a bilancio le risorse per l'Alta Velocità nelle campagne ciociare si inizierà a capire se la fantasia e il desiderio di sperpero di risorse pubbliche avrà superato anche l’ultimo baluardo di vergogna della classe politica. Mentre i nostri rappresentanti sono isolati o 'costretti' al silenzio

"Con la DC una mortificazione così evidente del cassinate non ci sarebbe mai stata"
di autore Lello Valente - Pubblicato: 02-09-2025 16:34 - Tempo di lettura 3 minuti

Meno male che siamo ancora nel campo della fantasia o delle ipotesi e comunque se il Governatore Rocca insiste nel fare la stazione Tav ai confini di Roma significa che avrà già i fiondi pronti e che si gioca la sua credibilità per intero su quest’opera. L’occasione di questa riunione tra leghisti e piddini del nord della provincia offre lo spunto per una triplice riflessione molto amara per Cassino ed il cassinate.

Si ribadisce l’assoluto isolamento  nel quale  il sindaco Salera ha trascinato la città e l’intero territorio del Cassiate, la stazione a Pignataro nemmeno presa in considerazione perchè Salera non ha mai preso in considerazione questa opportunità di sviluppo del territorio. La conseguenza logica non solo è l’isolamento della città dal contesto provinciale e regionale ma come sindaco della seconda città della Provincia non è stato nemmeno invitato alla riunione per dire una sola parola a riguardo. L’irrilevanza più totale.

La seconda riflessione riguarda l’intera classe politica del sud della Ciociaria totalmente silente, anzi inesistente, frutto di una strategia politica di lungo periodo di non consentire al sud di avere rappresentanti di peso politico a livello provinciale e regionale, l’unico nostro deputato è l’ex sindaco di Frosinone che naturalmente fa tutti gli interessi di Frosinone e certamente non di Cassino.

Rimane l’ass. regionale Ciacciarelli  nella scomodissima condizione di non poter tutelare il proprio territorio sia per essere subalterno al Presidente Rocca sia al segretario provinciale della Lega Ottaviani. Quindi Ciacciarelli non ha altra scelta che tacere.

La riprova di questo disegno di emarginazione di Cassino e del cassinate lo avremo fra qualche mese dove potremo direttamente verificare se i partiti porranno le concrete condizioni di eleggere almeno due o tre Consiglieri provinciali di Cassino o del cassinate, a prescindere dalle posizioni politiche.

L’ultima riflessione proposta dall’intervista dell’On D’Alema sul Corriere della Sera, nella quale testualmente afferma di aver “passato tutta la giovinezza a combattere la Democrazia Cristiana ed a passare la vecchiaia a rimpiangerla”, bravo D’Alema un atto di assoluta onestà intellettuale. Con la DC una mortificazione così evidente del cassinate non ci sarebbe mai stata e non solo per la qualità della classe dirigente ma perché esisteva un sistema di pesi e contrappesi nella distribuzione sui territori di risorse, con la DC la soluzione sarebbe stata l’Aeroporto a Frosinone la stazione Tav nel cassinate.

Una ultima considerazione ed un plauso al sindaco di Roccasecca che pur non guidando un Comune di piccole  dimensioni riesce a farsi rispettare perché se  c’è un sito dove realizzare la stazione Tav è proprio Roccasecca per essere baricentrica tra Roma e Napoli e per aver già una serie di infrastrutture già pronte.

Ma siamo ancora nel campo della fantasia e del solito linguaggio politichese del faremo e vedremo,  quando il governatore metterà a bilancio le risorse per la costruzione della stazione Tav nelle campagne ciociare solo allora inizierò a capire se la fantasia e il desiderio di sperpero di risorse pubbliche avrà superato anche l’ultimo baluardo di vergogna della classe politica.  Per adesso godiamoci da spettatori il teatrino della politica.





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