Lazio Meridionale escluso dalla Zes, Salera scrive a Meloni: "Il territorio soffre, non può restare fuori"

Politica - Il primo cittadino di Cassino, presidente della Consulta dei sindaci, ha inviato una missiva alla presidente del Consiglio a nome di tutti gli amministratori dei comuni della zona e ha evidenziato: "Per le province di Frosinone e Latina l'inclusione sarebbe boccata d'ossigeno e la base per una prospettiva di ripresa industriale"

Lazio Meridionale escluso dalla Zes, Salera scrive a Meloni: "Il territorio soffre, non può restare fuori"
di autore Alberto Simone - Pubblicato: 21-08-2025 16:55 - Tempo di lettura 2 minuti

I 34 comuni del Cassinate, riuniti nella Consulta dei Sindaci del Lazio Meridionale, hanno espresso profonda preoccupazione per l'esclusione del loro territorio dalle Zone Economiche Speciali (ZES).

Il presidente della Consulta e sindaco di Cassino, Enzo Salera, ha inviato una lettera alla Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, per chiedere l'inclusione della zona.

La decisione del governo di non includere il Lazio meridionale tra le ZES ha generato unanime preoccupazione tra i sindaci, che ritengono tale strumento vitale per un'area già provata da una lunga congiuntura economica negativa. La crisi del settore automotive, in particolare nello stabilimento Stellantis e nel suo vasto indotto, ha acuito la situazione, e senza un intervento si rischia un "collasso industriale" con pesanti ripercussioni sui lavoratori e sulle imprese locali.

Salera e gli altri sindaci sottolineano che, a pochi chilometri di distanza, le imprese della vicina Campania possono già beneficiare di condizioni speciali grazie all'inclusione nelle ZES, rendendo il Cassinate meno attrattivo per gli investimenti.

Sebbene il 4 agosto scorso sia stato approvato un disegno di legge per creare una ZES unica per il Mezzogiorno, con un plafond di agevolazioni fiscali di 2,2 miliardi di euro per il 2025, il Lazio Meridionale ne è rimasto escluso.

Nella lettera, Salera evidenzia come regioni incluse nel provvedimento, come Marche e Umbria, abbiano un PIL pro-capite e un tasso di occupazione superiori a quelli del Lazio Meridionale. Per il territorio di Frosinone e Latina, l'inclusione nella ZES rappresenterebbe una "boccata d'ossigeno" e la base per una prospettiva di ripresa industriale. Il Sindaco conclude auspicando una positiva risposta da parte della Presidente del Consiglio.





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