Politica - Il vice segretario della Lega Cassino frena i facili entusiasmi del centrosinistra: "Basta letture di comodo, i cittadini chiedono concretezza su lavoro e servizi, non propaganda"
"In queste ore leggo molte analisi forzate. C’è chi cerca di trasformare il risultato di un referendum in una sentenza politica definitiva sul Paese. Ma siamo seri: un referendum e un’elezione politica sono due sport diversi. Nel referendum i cittadini dicono la loro su un tema specifico, un sì o un no secco. Quando invece si vota per scegliere chi deve governare, entra in gioco tutto il resto: la visione del futuro, i programmi, la fiducia nelle persone. Confondere le due cose è un errore che serve solo a chi vuole distorcere la realtà".
A parlare è Antonio Maraone vice segretario Lega Cassino, che spiega: "Il centrodestra rimane oggi la prima forza politica in Italia e il consenso che riceviamo, anche qui nel Lazio, è solido e dimostrato dai fatti degli ultimi anni. E allora parliamo di Cassino. Qui il centrosinistra governa da tempo, ma davvero qualcuno pensa che l’umore dei nostri cittadini sia così diverso da quello del resto della Regione o del Paese? Chi vive la nostra città ogni giorno sa bene dove batte il dente: mancano opportunità di lavoro, i servizi vanno migliorati e i quartieri hanno bisogno di un’attenzione che oggi non vedono".
"La politica non si fa con le letture di comodo di un singolo voto, ma con la concretezza. Noi della Lega continueremo a stare in mezzo alla gente, ad ascoltare e a portare avanti proposte serie per il futuro della nostra comunità. La fiducia non si vince con la propaganda, ma costruendo ogni giorno un rapporto vero con le persone".