Cultura - Lo spettacolo di Cinzia Leone arriva nella città martire. L'appuntamento è per domenica 11 maggio alle ore 18,30 presso l'Aula Pacis
Domenica 11 maggio 2025 alle ore 18.30 presso l’ Aula Pacis di Cassino, andrà in scena “Mamma, sei sempre nei miei pensieri….spostati!”, l’esilarante spettacolo scritto da Cinzia Leone e Fabio Mureddu ed interpretato dalla stessa Cinzia Leone, che unisce comicità, riflessione e un'analisi ironica del legame madre-figlia.
Lo spettacolo gode del patrocinio del Comune di Cassino - Assessorato alla Cultura. Cinzia Leone guiderà il pubblico in un viaggio divertente e toccante alla scoperta della "mammità", esplorando con leggerezza e profondità il distacco dal cordone ombelicale, l'influenza delle madri sulle proprie figlie e il circolo che si perpetua di generazione in generazione. Lo spettacolo offre uno spunto comico su come una madre, nel bene e nel male, condiziona i pensieri e i comportamenti della figlia, trasmettendo un’impronta che si ripercuote sulle generazioni future.
Durante il monologo, Cinzia sarà costantemente interrotta dalle telefonate della madre, che la porteranno a cercare di capire le origini della vita, partendo dal protozoico e giungendo fino ai giorni nostri. L’ironia pungente si mescola a momenti di sincero coinvolgimento, con un racconto che parte dai primi passi dell’umanità fino ad arrivare alle problematiche quotidiane moderne, come gastrite e colite.
Il pubblico vivrà un'esperienza unica, dove Cinzia Leone, con la sua energia e il suo linguaggio senza filtri, esplorerà tematiche universali e talvolta imbarazzanti, come il rapporto tra madre e figlia, la complicità e le difficoltà del legame. Un mix di riflessioni sul cordone ombelicale, simbolo di un amore profondo, ma anche di un legame che spesso crea insicurezze e conflitti interiori.
Con il suo stile diretto e un tocco di empatia verso il pubblico, Cinzia Leone riesce a raccontare la complessità delle relazioni familiari, tra ironia e momenti di riflessione, divertendo e commuovendo allo stesso tempo. Sarà inevitabile alla fine dello spettacolo domandarsi “Ma dove finiscono i pensieri di mamma e dove iniziano i miei?”
L.P.
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