Attualità - Da oggi il triduo. Il 24 la celebrazione eucaristica presieduta dal Vescovo Antonazzo
Iniziano da stasera 21 giugno i festeggiamenti in onore di San Giovanni Battista con il tradizionale Triduo religioso che ci prepara alla Solennità del 24 giugno, giorno della festa, che vede la solenne Celebrazione Eucaristica presieduta dal nostro Vescovo Gerardo Antonazzo alle ore 19.00 e a seguire la tradizionale processione per le vie della Parrocchia. Anche se sono diversi gli eventi in quel giorno, il nostro vuole essere il segno della Grazia che incontra l’uomo nel solco della tradizione del nostro territorio.
Dal punto di vista religioso, il 23 alle 19.00 nella Santa Messa, rivolgeremo una particolare preghiera al Signore per intercessione di San Giovanni, su quanti soffrono di depressione e di ansia. Come ha dichiarato nel 2020 l’Organizzazione Mondiale della Sanità, la depressione sarà la più diffusa al mondo tra le malattie mentali e in generale la seconda malattia più diffusa dopo le patologie cardiovascolari. Quale vuole essere allora il senso di questa preghiera nel giorno di San Giovanni? Tra miti e leggende, tra sacro e profano (a cui rimandiamo per gli approfondimenti) è diffusa la tradizione di donare ai fedeli nei giorni di San Giovanni la cosiddetta “Erba di San Giovanni”, ossia l’Iperico. L’origine del nome dall'ipericina, un pigmento di colore rosso contenuto nei fiori, da cui il nome di erba di San Giovanni in quanto il rosso ricorda il sangue versato dal Santo fatto decapitare da Salomè. All'iperico vengono attribuite proprietà antinfiammatorie, cicatrizzanti e, soprattutto, antidepressive e ansiolitiche.
Al programma religioso, si affianca nei giorni 22, 23 e 24 un semplice, ma intenso, programma di festeggiamenti civili che vede la prima sera di sabato come protagonista il gruppo di musica napoletana “a Cor a Cor” guidati dal cassinate Remo Tedesco.
La domenica è la volta de’ “I Salta Pizzica” che allieteranno la serata con musiche e balli tipiche della taranta. L’ultima serata scenderà in scena il gruppo musicale de “I Collant” che spazierà nei vari generi musicali in chiave swing.
“Quest’anno sarà una festa sobria ma che comunque rende vivo e unito il quartiere, un motivo di incontro e di movimento anche per tutti i commercianti della zona.
Fare festa in un periodo storico afflitto da guerre e conflitti non è ideale ma è un piccolo segno di speranza e di comunione fraterna”. Il parroco ed il Comitato ringraziano quanti hanno collaborato e contribuito alla realizzazione degli eventi assieme a tutte le autorità religiose, civili e militari.
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