Cronaca - Dopo l'esplosione in Piazza Casaburi, i consiglieri di minoranza invocano l'unità e si appellano al sindaco Marrocco affinché convochi un tavolo tecnico con Prefetto e Questore: "La sicurezza non ha colore politico, servono telecamere efficienti e pattugliamenti h24"
Il boato che nella notte tra venerdì e sabato ha sventrato la filiale della Banca Popolare del Cassinate non è stato solo un atto criminale di estrema violenza, ma l'ennesimo campanello d'allarme per un territorio che si sente ormai abbandonato a se stesso. Piazza Casaburi, svegliata nel cuore della notte da deflagrazioni causate da professionisti del crimine capaci di seminare chiodi d'acciaio sull’asfalto per bloccare le forze dell’ordine, è oggi il simbolo di un’esasperazione che ha travalicato i confini della politica.
Sulla vicenda sono intervenuti congiuntamente i consiglieri di opposizione Giuseppe Lambro, Simona Valente, Alessandro Ranaldi e Matteo Canale Parola. I rappresentanti della minoranza si rivolgono direttamente al sindaco Ennio Marrocco, tendendo però una mano per un’azione unitaria: «La sicurezza non ha colore politico ed è interesse di tutta la comunità agire in modo unitario e responsabile».
Tuttavia non mancano di elencare le criticità sottolineando come quello dell’altra sera non è affatto di un episodio isolato, ma della punta di un iceberg che vede il territorio vittima, da mesi, di continui atti predatori. I consiglieri hanno ricordato la lunga serie di furti nelle abitazioni private e i colpi messi a segno persino negli edifici scolastici, dalla Direzione Didattica alla scuola D’Alfonso, dove sono stati sottratti computer e tablet fondamentali per l'attività dei ragazzi.
Secondo l'opposizione, il quadro generale è reso ancora più inquietante da fatti di cronaca che hanno coinvolto la sicurezza stradale e sociale, come il bambino investito sul Corso della Repubblica o il recente episodio del minore sorpreso con una pistola a piombini in classe. Eventi che, secondo Lambro e colleghi, dovrebbero spingere chi è deputato alla gestione dell'ordine pubblico a una riflessione profonda.
La critica colpisce anche l'attuale sistema di videosorveglianza comunale, definito dai consiglieri come inefficiente e di "bella presenza", a differenza di quanto accade nei comuni limitrofi di Cassino e San Vittore, dove l'efficacia tecnologica garantisce standard di sicurezza ben più elevati.
I consiglieri hanno quindi avanzato proposte concrete e non più rinviabili: il mantenimento della stazione dei Carabinieri aperta 24 ore su 24, l’assegnazione di nuovi agenti e mezzi operativi, l’assunzione di nuovi agenti di Polizia Municipale per il pattugliamento notturno e la convocazione immediata di un tavolo tecnico permanente con Prefetto e Questore. «La sicurezza non ha colore politico», spiegano i rappresentanti della minoranza, dichiarandosi pronti a collaborare con la maggioranza senza pregiudizi, pur di garantire alla cittadinanza di Cervaro la tutela e la serenità che oggi mancano drammaticamente.
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