Politica - Il Capogruppo in assise della lista "Salera Sindaco" è intervenuto in merito alla raccolta firme organizzata dal movimento "Jammi Cassino" di Paola Polidoro. L'esponente di maggioranza ha rilevato: "il Comune si è già mosso con una mozione unanime, ora serve rispetto e collaborazione per ottenere più agenti e rafforzare la sicurezza sul territorio”
Torna al centro del dibattito politico cittadino il tema del potenziamento del Commissariato di Polizia di Stato di Cassino. A intervenire è il consigliere comunale Edilio Terranova, capogruppo della lista “Salera Sindaco”, che affida a una nota una riflessione critica sull’iniziativa promossa dal movimento civico “Jammi Cassino”.
“Se è vero che con il tempo e con la paglia maturano pure le nespole – esordisce Terranova – è altrettanto vero che con il tempo maturano anche le idee su problemi che, all’apparenza, sembrano di facile soluzione ma che invece non solo non si risolvono, bensì si aggravano”. Il riferimento è alla questione dell’organico del Commissariato cittadino, che continua a registrare carenze tali da mettere in difficoltà anche la copertura dei turni di servizio.
Secondo Terranova, dopo mesi di richieste e sollecitazioni, anche altri soggetti politici sarebbero giunti alla medesima conclusione: la necessità di chiedere al Ministero dell’Interno l’invio di ulteriori unità di personale. “Ci hanno messo un po’ di tempo – sottolinea – ma alla fine sono arrivati dove altri stavano già da tempo”.
Nel mirino del capogruppo finisce in particolare l’iniziativa della rappresentante di “Jammi Cassino”, Paola Polidoro, che ha promosso una raccolta firme per sollecitare il potenziamento del Commissariato. “Arrivi pure questa sollecitazione dove deve arrivare – afferma Terranova – non abbiamo alcuna pretesa di esclusiva, né noi né i sindacati di categoria”.
La critica, tuttavia, riguarda le dichiarazioni della stessa Polidoro sulla presunta assenza dell’amministrazione comunale al banchetto per la raccolta firme. “Non condividiamo – evidenzia – che si definisca questa assenza come ‘un’amara conferma della distanza dai bisogni reali’. Ci dispiace per la sua amarezza, ma non comprendiamo per quale motivo sindaco, assessori e consiglieri avrebbero dovuto partecipare a un’iniziativa tardiva”.
Terranova rivendica infatti l’azione già intrapresa dall’amministrazione. “Quello che c’era da fare – ribadisce – lo abbiamo fatto da tempo. Solo poche settimane fa il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità una mozione per chiedere al Governo proprio il potenziamento dell’organico del Commissariato”.
Da qui l’invito a un confronto più equilibrato e rispettoso dei ruoli. “Ognuno faccia la propria battaglia come meglio crede – conclude Terranova – ma è necessario riconoscere il lavoro già svolto da altri. Solo così si può continuare a operare nell’interesse della città, mantenendo anche un clima di rispetto reciproco”.
L.P.