Cassino promuove la cultura del rispetto e della non discriminazione razziale

Cassino promuove la cultura del rispetto e della non discriminazione razziale
di autore Redazione - Pubblicato: 16-05-2021 00:00

IL FATTO - Il 17 maggio del 1990 l'ONU depennó l'omosessualità dalle patologie mentali. Da domani al 25 maggio in città si terrà la campagna "Humani" con una serie di iniziative. Piazza Labriola torna ad essere teatro di eventi e manifestazioni

Tornare ad essere Humani. È la nuova sfida arrivata dal basso ,che vuole essere spunto di riflessione per tutti . Humani è la nuova campagna social che ha l’obiettivo di promuovere nell’opinione pubblica la cultura del rispetto e della non discriminazione razziale e di genere attraverso un messaggio che inviti a riflettere sugli stereotipi e sui pregiudizi che stanno alla base di atti discriminatori.

Un'iniziativa che si snoda su un’intera settimana, quella che va dal 17 al 25 maggio. Date tutt'altro che casuali quelle individuate dagli organizzatori giacché prendono spunto dal 17 maggio del 1990 quando l'ONU depennó l'omosessualità dalle patologie mentali; e si concluderà il 25 quando ricorrerà il primo anniversario dalla morte di George Floyd, cittadino afroamericano morto dopo un fermo di polizia nel Minnesota, Stati Uniti. "Humani è un'iniziativa volta a sensibilizzare l'opinione pubblica circa l'importanza della lotta alle discriminazioni, siano esse di genere o di razza.

Va combattuta fermamente la paura del diverso e questo è possibile solo parlando, dialogando di questi fenomeni per non guardarli con sospetto. Un ringraziamento va all'amministrazione comunale da sempre molto attenta al tema della lotta alle discriminazioni". L'iniziativa si sostanzierà in una serie di iniziative come post, video, interviste di sensibilizzazione contro l'omofobia, il razzismo, le discriminazioni per motivi religiosi o per disabilità.

Saranno previsti dei filmati d'intervento su questi temi, tra gli altri, da parte delle istituzioni comunali della Città Martire come quello dell'assessore alle politiche sociali Luigi Maccaro, quello dell'assessore alla cultura Danilo Grossi ,quello dell'assessora alle pari opportunità Concetta Tamburrini o quello del presidente del consiglio comunale Barbara Di Rollo. "È vitale che le istituzioni sottolineino l'importanza del messaggio - evidenziano i promotori - perché il loro esempio dall'alto è sempre quello più convincente. Dobbiamo andare verso una società dove la diversità sia un fattore di arricchimento e non di paura e disagio".





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