Politica - Secondo il consigliere d'opposizione, la chiusura al traffico di Corso della Repubblica ha favorito degrado e criminalità serale, evidenziando una "mancanza di controllo" e sinergia tra Comune e forze dell'ordine
Il consigliere comunale d’opposizione Giuseppe Sebastianelli lancia un duro atto d’accusa contro l’amministrazione, denunciando lo stato di crescente degrado in cui versano alcune delle zone più centrali della città. Al centro delle sue parole ci sono Corso della Repubblica, Piazza Labriola e le vie limitrofe, diventate – secondo l’esponente politico – luoghi insicuri e abbandonati a sé stessi.
“Tante sono le notizie che circolano ormai da mesi sullo stato di sicurezza in quest’area – afferma Sebastianelli – e non si tratta di fake news, ma di fatti supportati da indagini investigative in corso. Questo rafforza ulteriormente l’idea che manchi un reale controllo da parte dell’amministrazione comunale”.
Nel mirino del consigliere c’è la scelta, definita “scellerata”, di chiudere Corso della Repubblica al traffico per farne un’isola pedonale. Una decisione che, secondo lui, non ha tenuto conto delle conseguenze, soprattutto in termini di sicurezza.
“Di giorno – spiega – l’isola pedonale è un’attrattiva. Vi si organizzano eventi culturali, spettacoli, attività sportive. Ma la sera, quando la maggior parte dei cittadini torna a casa, lo stesso luogo cambia volto: diventa un ricettacolo di bande di giovani violenti, spacciatori e persone in stato di ebbrezza”.
Il paragone con altre città italiane è netto: “A Firenze, Napoli, Modena, Bologna le isole pedonali funzionano perché esistono piani di sicurezza ben strutturati. Ogni 300-400 metri c’è una presenza fissa di vigili urbani, polizia locale o altre forze dell’ordine. A Cassino, invece, Corso della Repubblica, Piazza Labriola e Viale Dante sono diventati terra di conquista per baristi senza scrupoli, che – pur di guadagnare qualche euro in più – vendono alcol anche ai minorenni”.
Sebastianelli punta il dito anche contro la mancata sinergia tra Comune e forze dell’ordine: “Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza fanno il possibile con un numero limitato di uomini. Ma se l’unione fa la forza, credo che anche a Cassino si possa trovare una soluzione. Serve volontà politica, serve una visione condivisa. Non possiamo lasciare che il cuore della città diventi un luogo da evitare”.
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