Cassinate - La sindaca di Terelle Fiorella Gazzellone chiarisce la verità sui fatti: "L'infrastruttura, finanziata dal PNRR per colmare il divario digitale, garantirà sicurezza sanitaria e servizi moderni. Scegliamo il progresso contro l'isolamento della montagna: troppo facile parlare per chi vive in città, questa opera serve a chi il paese lo abita e lo ama ogni giorno"
"Ho letto con attenzione l’articolo sulla recente installazione dell’antenna di telefonia mobile e ritengo doveroso provare a ristabilire con fermezza la verità dei fatti". A parlare è Fiorella Gazzellone, sindaca di Terelle, che interviene sulla questione e fa chiarezza. Di seguito la nota diramata dal Primo Cittadino del piccolo comune montano del Cassinate
Questa infrastruttura non nasce né da un capriccio né da un’improvvisazione politica. Nasce da una necessità reale, concreta, da sempre espressa da coloro che vivono e frequentano Terelle. Per troppo tempo la nostra comunità ha vissuto una condizione di isolamento che ha significato tra le infinite limitazioni, difficoltà nelle emergenze sanitarie, ostacoli allo studio, limiti allo sviluppo economico, esclusione sociale e tanto altro. Qui non stiamo parlando di un semplice miglioramento tecnologico. Stiamo parlando di qualità della vita. Di chi è costretto a spostarsi per trovare campo e chiamare il 118.
Di famiglie che possono accedere a consulti medici senza dipendere da altri comuni. Di studenti che restano nel proprio paese e seguono le lezioni online con la stessa dignità e le stesse opportunità di chi vive in città. Stiamo parlando di sicurezza concreta, con le forze dell’ordine messe nelle condizioni di vigilare in modo efficace. Di servizi moderni, come isole ecologiche che a breve verranno posizionate e rese finalmente funzionali, capaci di garantire un conferimento dei rifiuti puntuale, tracciabile e intelligente. Non è solo una questione di connessione. È una questione di opportunità, di competitività, di attrattività del territorio.
Un paese con infrastrutture adeguate trattiene giovani, sostiene le imprese, richiama investimenti, valorizza chi ha scelto di viverci. Un paese connesso è un paese che cresce. Investire oggi significa creare le condizioni per un domani più sicuro, più efficiente, più giusto.
Significa smettere di inseguire il futuro e iniziare a costruirlo.
L’intervento in corso di realizzazione nasce da una sfida nazionale. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, ha messo a disposizione dei piccoli comuni marginali un’opportunità concreta per colmare il divario infrastrutturale che da troppo tempo li penalizza. Non si tratta di un progetto ideato dal Comune: è uno strumento offerto dallo Stato. Ma il Comune di Terelle non se l’è fatto sfuggire. Abbiamo avuto la visione, il coraggio e la determinazione di cogliere questa occasione, probabilmente l’ultima reale possibilità di portare infrastrutture, servizi e futuro alla nostra comunità. Non ci siamo fermati davanti alle difficoltà. Abbiamo scelto di agire, di competere, di trasformare un’opportunità in risultati concreti. Terelle non aspetta il futuro: lo costruisce.
La localizzazione dell’impianto non è frutto di una scelta politica discrezionale, il bando prevede già la localizzazione degli impianti e lascia pochi margini alla possibilità di variazione del sito. Inutile dire che la suddetta localizzazione fatta dal Ministero, è frutto di idonee valutazioni: copertura del territorio, rispetto delle normative in materia ambientale e sanitaria, compatibilità paesaggistica etc. etc..
L’Amministrazione Comunale di Terelle ha colto con decisione l’ultima occasione per dotare il nostro territorio di un’infrastruttura strategica, ottenendo al contempo dalla società installatrice un contributo economico annuo di 6.000 che andrà a beneficio di tutta la comunità.
E’ troppo semplice giudicare per chi vive nelle comodità della città e vede Terelle come il posto dove “andare a riposare, a fare le passeggiate in una riserva indiana in un ambiente incontaminato”. È troppo facile invocare la difesa della montagna senza viverla ogni giorno, senza conoscerne le difficoltà, senza misurarsi con l’isolamento reale che colpisce famiglie, anziani, persone fragili. Non si può parlare di tutela del territorio quando si antepongono interessi personali a quelli collettivi.
Non si può gridare allo scandalo oggi e tacere ieri, quando si è discusso pubblicamente dei temi della montagna (riforestiamo il Monte Cairo progetto sperimentale curato dall’Università degli studi di Roma “Sapienza” - Dipartimento forestale e ambientale di Roma, Intervento dell’Orto Botanico di Roma, Associazioni in tutela dell’ambiente e della montagna Driade, progetti condivisi con il Gal Verla, il CAI sezione di Cassino e DMO “Terra dei Cammini” coinvolgendo tutte le forze politiche locali e regionali del territorio Laziale e tutte le associazioni presenti nella provincia di Frosinone anche con riferimento alla possibilità di connettere Terelle, in convegni e incontri ai quali gli attuali contestatori non hanno mai partecipato.
E poi, quali lezioni dovrebbe impartire chi, nel proprio percorso politico, ha prodotto divisioni e raccolto insuccessi? La possibilità di dimostrare capacità e visione l’ha già avuta, scegliendo altre sedi e altre battaglie. Oggi riscoprire improvvisamente il ruolo di paladino della montagna appare più un esercizio retorico e strumentale che un impegno coerente. La differenza è semplice e visibile: c’è chi vive il paese, partecipa, si assume responsabilità e lavora per creare condizioni di sviluppo; e c’è chi utilizza il paese come argomento polemico, riempiendosi la bocca di apparenti buone intenzioni senza proporre realistiche soluzioni.
Ancora un consiglio... si lasci fuori da polemiche strumentali il Consiglio Comunale. I consiglieri sono persone serie, che operano nell’interesse esclusivo della comunità. Le loro parole non possono essere distorte per alimentare narrazioni faziose o ridotte a caricature utili solo alla polemica. Terelle non ha bisogno di slogan e chiacchiere strumentali. Ha bisogno di servizi, sicurezza, opportunità. Ha bisogno di infrastrutture che consentano ai giovani di restare, alle famiglie di sentirsi tutelate, alle attività economiche di crescere. L’antenna non rappresenta una ferita. Rappresenta una scelta di responsabilità. Rappresenta la volontà di non condannare il nostro paese all’isolamento. Rappresenta, in modo chiaro e inequivocabile, un investimento sul futuro della nostra comunità.
“Il progresso non è un accidente, è una necessità.” (Herbert Spencer) Una frase che richiama un principio semplice ma decisivo: il progresso non è un capriccio né un vezzo ideologico, ma una risposta concreta ai bisogni delle comunità. Non si tratta di scegliere tra passato e futuro, né tra identità e innovazione. Si tratta di garantire condizioni di vita dignitose, sicurezza, servizi e opportunità anche nei piccoli centri. Difendere Terelle non significa cristallizzarla. Significa metterla nelle condizioni di vivere, crescere e restare parte attiva del presente.
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