OPINIONI - Il professor Mario Costa interviene nella polemica tra il sindaco Salera e il consigliere comunale passato dalla Lega a FdI. E leggendo tra le righe nota che...
Per la frequenza con la quale ci è capitato di doverlo “attenzionare” e di polemizzare con lui (in maniera comunque civile e garbata pur se talvolta con vivacità purtroppo mal interpretata da taluni), pensiamo di conoscerlo bene. Ne abbiamo tratto il convincimento che si tratti di uno che conosce le regole del gioco della polemica politica e, appunto, sa stare al gioco. Uno consapevole del fatto che se “pizzica”, sa che può essere “pizzicato” a sua volta e della qual cosa non deve poi dolersene più del dovuto.
Letta però la dichiarazione alla stampa di qualche giorno fa del consigliere Francesco Evangelista, confessiamo di fare una certa difficoltà a riconoscerlo: una persona totalmente cambiata! Vorremmo sbagliarci, ma ci pare, peraltro, che sia cambiato non in meglio, purtroppo. Un dubbio ci assale. E’ il seguente: non è che il “cambiamento d’aria” nel passaggio dalla Lega a Fratelli d’Italia gli abbia fatto male?

Eppure ancora oggi si sente ripetere spesso che il “cambiamento d’aria”, soprattutto a certa tipologia di pazienti, ancor più se impegnati in politica, faccia bene (Si tenga presente al riguardo lo stato di benessere di cui godono i trecento, o giù di lì, transumanti del parlamento nazionale). In tempi lontani, ma anche oggi, il “cambiare aria” viene ritenuto da parecchi medici efficace terapia in molti casi. Così si consiglia di portare il paziente a respirare salutare aria di mare o di montagna. La temporanea transumanza, associata alla terapia protocollare, pare risulti assai efficace e di concreto giovamento al paziente.
Al consigliere Evangelista, invece, il “cambiamento d’aria” non deve aver giovato. Infatti mai ci saremmo aspettati da lui, uomo di spirito, aperto, amante dell’ironia, una rude dichiarazione ( “a testa bassa”, ha riportato un organo d’informazione) del tipo di quella che ha fatto: “Il sindaco è solo in grado di offendere come nell’ultimo consiglio comunale in cui mi ha tacciato di essere l’agente immobiliare presso il cimitero”.

Suvvia, consigliere Evangelista! Scambiare una battuta di Enzo Salera in replica a delle fastidiose, ma sempre utili, “punzecchiature” che mai lei gli risparmia, e che non gli aveva risparmiato neppure in quella seduta del consiglio, non è da lei! A tutti, quella del primo cittadino, è giunta come una battuta scherzosa, ironica, divertente. “Imprenditore dei loculi”, al consigliere santangelese conterraneo del sindaco, invece non gli è andata proprio giù. Ma, con ritrovata serenità, dovrà convenire con noi che è stata una battuta. In altri tempi lo stesso già capogruppo della Lega cassinate si sarebbe divertito a scherzarci su.

Dobbiamo aggiungere che oltre il contenuto, anche il linguaggio usato ci è parso mutato, quasi non fosse il suo. Al punto da farci sorgere il sospetto di un occulto suggeritore alle sue spalle, tendenzialmente orso, come si dice, caratterialmente. Un qualcuno poco incline a saper sorridere, troppo portato a prendersi sul serio, totalmente a digiuno della salutare ironia. Che, come sanno i più, serve a sdrammatizzare, a sopportare le cose della vita con maggiore leggerezza. Non è un caso se qualcuno l’ha definita, l’ironia, “l’ipotenusa del lato intelligente di una persona”. Non l’abbandoni, consigliere Evangelista: ne perderebbe molto, e ne perderemmo anche noi. E allora sì che avremmo di che dolerci, lei e noi.

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