A tutto campo - L'anno scorso nello stadio emiliano il Napoli si cucì mezzo Tricolore alla penultima di campionato: ieri, sullo stesso campo, se lo è scucito quasi del tutto a favore di un Inter sempre più corsara e inarrestabile. Lotta Champions al cardiopalma, mentre si ragiona su una Nazionale da rifondare dopo il disastro in Bosnia
Dopo un periodo di assenza eccoci tornati nella rubrica calcistica A Tutto Campo. Sono accadute troppe cose a partire dall’esclusione della nazionale italiana al prossimo mondiale, dall'incredibile cavalcata nerazzurri in Serie A e dalla situazione Europa e Champions che vede Napoli, Milan, Juve, Como e Roma lottare per posizioni che favorirebbero loro la partecipazione a competizioni europee il prossimo anno.
Tragedia Nazionale: Gli azzurri per la terza volta di fila non parteciperanno ad un Mondiale.
Ne abbiamo già parlato sul giornale attraverso un podcast con gli ospiti Francesco Margiotta e Angelo Franchitto, un dolore incredibile che colpisce un'intera nazione nuovamente. Sono passati giorni dalla disfatta ed in questi giorni si sono dimessi Gravina, Buffon e Gattuso. I nomi che sono emersi in questi giorni fanno ben sperare, si parlava di un arrivo a sorpresa di Massimiliano Allegri oppure si pensava addirittura a un ritorno di Antonio Conte, ma molto probabilmente il problema non è l'allenatore in sé ma la gestione in generale del sistema calcio italiano.
Nonostante i nomi di Conte e Allegri siano di un certo calibro, non basta il singolo per riformare tutto quello che è il calcio in Italia da ormai 20 anni a questa parte. Da una nazionale del genere non si dovrebbe neanche lontanamente immaginare di andare a giocare gli spareggi per qualificarsi ad una coppa che abbiamo dominato per ben quattro volte, ed invece siamo sempre allo stesso punto, ci giochiamo una partita dove diamo il tutto per tutto ma non basta.
Anche se il pallone di Kean fosse entrato oppure il rigore di Pio Esposito avesse gonfiato la rete il problema rimaneva. Noi potevamo anche andare ai mondiali ma il problema è di fondo, la crisi del calcio italiano rimaneva ed è stata forse questa l'unica soddisfazione nella tragedia, cioè le dimissioni di gente che veramente aveva causato grossi problemi in Italia calcisticamente parlando.
Non è questo il momento di dare colpe ai giocatori o all'arbitraggio del match contro la Bosnia, anche se pure di questo bisognerebbe discutere, ma lasciando stare sfortune che capitano a chiunque dobbiamo solamente sperare che chi verrà al posto dei vari Gravina, Buffon e Gattuso sappia gestire questa grave situazione sperando che un giorno anche chi nato dopo il 2014 o qualche anno prima riesca a vedere un mondiale.
Situazione Serie A: La corsa senza freno dell'Inter e la lotta per un posto in Europa
Per quanto riguarda invece la Serie A la corsa scudetto è ormai solitaria, l'Inter di Chivu ha completamente un'altra marcia su tutte le altre 19 squadre italiane. Il tricolore molto probabilmente si è deciso in questa giornata a Parma, così come lo scorso anno: il pareggio dell'anno scorso al Tardini fece cucire mezzo scudetto ai partenopei, quello di quest'anno ha scucito quasi l'intero tricolore dalla maglia dei campioni d'Italia in carica. Il Napoli, unica inseguitrice dell'Inter poiché il Milan si è tirato indietro nelle ultime 2 partite proprio con Napoli e Udinese, ha stroncato contro i gialloblu che hanno messo in difficoltà gli azzurri dopo 35 secondi con Strefezza.
Poi é arrivato il pareggio di Mctominay che però lascia parecchio amaro in bocca a tutti i tifosi che speravano in una vittoria azzurra. Invece l'Inter risponde alla grande sul campo del Como con una super vittoria 3-4 che ha visto come marcatore Dumfries che torna a segnare e ne fa due.
La matematica non separa le due squadre per l'assegnazione aritmetica dello scudetto ma all'interno bastano 10 punti per riprendersi lo scudetto che gli è stato scucito lo scorso anno proprio dal Napoli. Così come la matematica non separa nessuna squadra anche nella corsa Champions che vede come sfidanti Milan, Como, Juventus e Roma. Quattro squadre che hanno disputato un ottimo campionato finora ma c'è posto solo per due. In grande stato di forma ci sono sicuramente Roma e Juventus, artefici due nomi che nessuno ad inizio anno si aspettava: Donyell Malen ed il mister Luciano Spalletti.
Uno rivoluziona in campo ed uno rivoluziona in panchina. Malen sfonda le reti avversarie con prestazioni da urlo, 10 gol in 12 partite, in questa giornata è stato il primo della stagione a realizzare una tripletta, un mito per i tifosi giallorosso che desiderano un regalo speciale ovvero la qualificazione alla prossima Champions che manca ormai da anni. La Juventus invece ha un allenatore di una certa importanza che sta cambiando l'annata bianconera. Spalletti infatti da novembre a questa parte ha letteralmente trascinato la Juventus in un periodo dove non tutto andava per il meglio. Buone prestazioni hanno aiutato i bianconeri a risalire in campionato ed ora sono a un passo dalla qualificazione in Champions e quello che poteva essere un sogno può ora diventare realtà.
Le due lombarda hanno anch'esse stupito, il Como sta facendo sognare tutta Italia con la sua classe da big pure e non lascia nulla al caso, tante vittorie e buone prestazioni. Anche il Milan che però senza impegni europei ci si aspettava facesse di più. È tornata a perdere e lo fa due volte di fila scivolando contro Napoli ed Udinese. La caduta più grande è stata a San Siro contro i bianconeri di Udine che vincono 3-0 contro un Milan spento che era favorito ad inizio anno per vincere lo scudetto.
Secondo te chi vincerà quest'anno il tricolore e chi invece prenderà il passaggio per andare in Champions? Faccelo sapere attraverso i nostri canali social, noi ci rivediamo tra qualche settimana per il bilancio di fine anno.
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