Cronaca - Il sindaco Salera firma la terza ordinanza di chiusura dalla settimana di Pasqua. E mentre l’amministrazione combatte gli abusi di suolo pubblico, arrivano i sensori Arpa contro il caos musicale: città divisa tra sostenitori della legalità e critici. Altri 'dossier' sulla scrivania di Capizzi
Il sindaco di Cassino, Enzo Salera, in base alla legge n.94 del 2009 e con apposita ordinanza, ha chiuso per cinque giorni un' attività di ristorazione e di ritrovo in centro città. La legge 94/2009 al 3° comma regola l'occupazione del suolo pubblico e le modalità con cui può essere momentaneamente occupato.
Il gestore del locale, a quanto sembra, era già stato verbalizzato altre volte per il medesimo motivo. Salgono a tre le attività chiuse nella Città Martire a cavallo tra oggi e la settimana di Pasqua appena trascorsa. (LEGGI QUI: Cassino, pugno di ferro contro il "tavolino selvaggio": scattano le prime chiusure forzate)
Ad un'attività di ristorazione, inoltre, è stato imposto di smontare anche un gazebo risultato fuori norma. La polizia locale non fa sconti, ed il pugno duro dell' amministrazione comunale contro "tavolino selvaggio" è stato salutato con entusiasmo da tanti cassinati che, hanno espresso sui social network la loro soddisfazione.
Ci sono ovviamente anche voci contrastanti, di cassinati che ritengono ben altri i problemi della città.
La cosa comunque non è finita qua. Secondo alcuni funzionari del Municipio, ci sarebbero altre proposte di chiusura sulla scrivania dell'assessore Capizzi, responsabile del commercio, e sempre riguardanti l'occupazione di suolo pubblico.
Novità importanti per la musica alta, dopo che in tanti si sono lamentati del "fracasso" musicale in centro città, il giorno del giovedì Santo, per i cristiani giorno di lutto e di preghiera. Si è pensato all'installazione da parte di Arpa Lazio dei sensori nascosti che monitoreranno i decibel emessi da eventuali fonti sonore. Anche in questo caso, la polizia locale promette di non fare sconti a nessuno.